Osteoporosi: le donne ansiose rischiano di più?

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 01/08/2018 Aggiornato il 01/08/2018

Più i livelli di ansia sono elevati e più bassa può essere la densità minerale ossea. Ecco perché lo stato d’animo influisce sull’osteoporosi

Osteoporosi: le donne ansiose rischiano di più?

Che l’ansia non sia un’alleata della salute era una cosa nota da tempo. Si sapeva che poteva aumentare il rischio di contratture muscolari, disturbi gastrointestinali e malattie cardiache, ma non era nota la sua correlazione con l’ osteoporosi. Ora, invece, un nuovo studio pubblicato su Menopause, la rivista della North American Menopause Society (Nams), dimostra che questa condizione può influire anche sulla salute delle ossa, accentuando la probabilità di fratture.

Una struttura in perenne movimento

Lo scheletro non è una struttura fissa, al contrario si modifica e si rinnova nel corso di tutta la vita grazie all’attività degli osteoblasti, le cellule che formano nuovo osso, e degli osteoclasti, che riassorbono e distruggono l’osso vecchio. Se fino ai 50 anni circa la distruzione è essenzialmente in equilibrio con la ricostruzione, più passano gli anni più la ricostruzione diventa incapace di tenere il ritmo. Inoltre, le ossa si impoveriscono di minerali. Ecco perché nelle persone di una certa età è molto comune l’ osteoporosi, una condizione caratterizzata proprio da una riduzione della massa minerale ossea, ossia la quantità di minerali contenuta nello scheletro, e da un aumento del rischio di frattura.

Lo studio su quasi 200 donne

Lo studio ha riguardato 192 donne. Gli autori hanno chiesto loro di compilare dei questionari riguardanti il proprio stile di vita, le proprie abitudini, la personalità e lo stato d’animo e le hanno sottoposte a dei test in grado di misurare il livello di ansia. Inoltre, le hanno sottoposte ad alcune indagini per valutare lo stato di salute dello scheletro. Lo scopo era capire se fra rischio di sviluppare osteoporosi e propensione all’ansia ci fosse una qualche relazione.

Un possibile fattore di rischio

I risultati hanno dimostrato che l’ansia può influire sulla fragilità ossea. Infatti, nelle donne con bassi livelli di ansia le probabilità di andare incontro a osteoporosi e fratture erano inferiori rispetto alle donne con punteggi di ansia più elevati. “L’ osteoporosi è in aumento. Oltre ai fattori di rischio precedentemente noti come la menopausa precoce, il fumo di sigaretta e alcuni farmaci come gli steroidi, questo studio suggerisce che le donne ansiose devono essere sottoposte a screening per l’ osteoporosi a causa del loro più alto rischio di bassa densità ossea, associato al maggiore rischio di fratture osteoporotiche” ha commentato JoAnn Pinkerton, direttore esecutivo della Nams. La ricerca ha confermato inoltre che i livelli di ansia sono significativamente correlati all’età, all’esordio della menopausa e ai sintomi depressivi.

 

 
 
 

Da sapere!

Le donne che soffrono di ansia e sono vicine alla menopausa dovrebbero rivolgersi a uno specialista per trattare la propria condizione. In questo modo potrebbero proteggersi anche dall’osteoporosi.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti