Papilloma virus: allo studio un nuovo test fai da te

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi Pubblicato il 08/04/2021 Aggiornato il 08/04/2021

Il test si basa su un auto-prelievo vaginale in grado di mettere in evidenza la presenza del Dna del Papilloma Virus sin dalle fase iniziali

Papilloma virus: allo studio un nuovo test fai da te

Un nuovo test fai da te per individuare con grande anticipo la presenza del Papilloma virus, quello che può evolvere in tumore: non è ancora attivo ma lo si sta studiando.

Ha preso il via, infatti, un nuovo studio internazionale sulla prevenzione del carcinoma del collo dell’utero, provocato proprio dal Papilloma virus. Obiettivo: validare un nuovo test molecolare pensato per una ricerca più rapida ed efficace del Dna del Papilloma Virus Umano ad alto rischio.

Tanti centri coinvolti

Allo studio partecipano i Centri di Colposcopia dei Consultori Familiari Assl di Sassari, il Laboratorio di Epidemiologia Molecolare dell’Unità Operativa di Igiene dell’Aou di Sassari, l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, l’Università di Milano Bicocca oltre al Belgian Cancer Centre e al il Molecular Pathology Laboratory del Hvidovre Hospital, in Danimarca.

Auto-prelievo vaginale

l test è basato su un auto-prelievo vaginale in grado di evidenziare la presenza del Dna del Papilloma Virus. Una tecnica che, in attesa di eseguire l’esame colposcopico e dell’eventuale analisi citologica, contente di ottenere una prima indicazione sulla presenza del virus e di mettere tempestivamente in atto le attività preventive, assistenziali e vaccinali.

Tempi più rapidi

“L’utilizzo di questa metodologia di prelievo all’interno delle attività di screening della cervice uterina consentirà ai nostri Centri di Colposcopia di ridurre le tempistiche per la verifica della presenza del Dna del Papilloma Virus e di allargare la platea delle donne”, afferma il coordinatore dei Consultori della Assl di Sassari, il dottor Roberto Pietri.  

Per ora rimane il Pap-test

Attualmente lo strumento di diagnosi e di prevenzione ad oggi più utilizzato consiste nel Pap-test che, se eseguito a intervalli regolari (ogni 2-3 anni), anche in gravidanza, riduce il rischio di sviluppare tumore cervicale di circa il 70 per cento. L’Hpv, Human Papilloma Virus, è un’infezione molto diffusa, trasmessa prevalentemente per via sessuale. Finora sono stati identificati più di 120 tipi di Hpv. Dei 12 ceppi classificati ad alto rischio, due (HPV 16 e 18) si sono rivelati i principali responsabili dell’evoluzione tumorale dell’infezione.

 

 
 

Forse non sapevi che…

Il Pap-test è un programma di screening oconsolidato che in Italia include tutte le donne dai 25 ai 65 anni. È il principale strumento per salvaguardare la salute del collo dell’utero.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Menarca a 10 anni: è preoccupante?

03/08/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

La prima mestruazione a 10 anni non è un fenomeno significativo dal punto di vista medico, mentre lo è il sovrappeso che probabilmente ne ha favorito la comparsa.   »

In ansia per quello che non mangerà alla scuola materna

31/07/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

All'asilo i bambini tendono ad accettare di buon grado pietanze che a casa respingono, per imitare i coetanei. L'ingresso in comunità sotto il profilo dell'alimentazione è spesso provvidenziale.   »

Quarto cesareo a 30 anni: sono proprio tanti i rischi?

26/07/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un quarto cesareo espone la donna a vari rischi che è bene valutare attentamente anche con l'aiuto del ginecologo curante.  »

Fai la tua domanda agli specialisti