Paracetamolo e ibuprofene: attenzione all’udito

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 09/02/2017 Aggiornato il 09/02/2017

Chi utilizza paracetamolo e ibuprofene, sostanze dall’azione antipiretica e antinfiammatoria, per lunghi periodi potrebbe sviluppare un deficit dell’udito. Ecco perché

Paracetamolo e ibuprofene: attenzione all’udito

Che gli antinfiammatori non siano un toccasana se presi per lunghi periodi non è certo una novità. La lista degli effetti collaterali, però, potrebbe essere ancora più lunga di quanto si pensasse. Fra le conseguenze avverse dell’utilizzo prolungato di paracetamolo e ibuprofene, infatti, potrebbero esserci anche dei danni all’udito. A suggerirlo è un recente studio condotto da un team di ricercatori statunitensi, del Brigham and Women’s Hospital di Boston, pubblicato sull’American Journal of Epidemiology.

Due farmaci molto utilizzati

Il paracetamolo appartiene alla classe degli analgesici e antipiretici. È uno dei farmaci più utilizzati in assoluto per combattere febbre e dolori di varia natura, dal mal di testa al mal di gola. L’ibuprofene, invece, è un principio attivo che appartiene alla classe degli antinfiammatori non steroidi o Fans, medicinali utilizzati in tantissime problematiche differenti, tutte accumunate da un’infiammazione di base.

Oltre 50.000 donne sotto esame

La ricerca ha riguardato i dati di oltre 50mila donne, raccolti nell’ambito di un altro studio. Gli autori hanno preso in considerazione in particolare i dati relativi all’utilizzo dei farmaci. Lo scopo era capire se fra impiego di determinate molecole, come paracetamolo e ibuprofene, ed eventuali conseguenze avverse ci fosse una qualche relazione.

Udito più fragile 

Dall’analisi dei risultati è emerso che nel periodo considerato 1 donna su 12 aveva fatto uso di paracetamolo o ibuprofene per due o più volte nel corso di una stessa settimana. Ebbene, queste donne hanno sviluppato più frequentemente una perdita di udito rispetto alle altre. Gli esperti hanno calcolato che, nella casistica considerata, il 5.5% delle perdite di udito è dipeso proprio dall’utilizzo prolungato di questi farmaci. Non solo. Sono giunti alla conclusione che le persone che ricorrono a paracetamolo e ibuprofene in maniera continuativa per circa sei anni presentano il 9% di sviluppare problemi uditivi anche gravi.

No per lunghi periodi

Alla luce di queste scoperte, gli esperti invitano a prestare più attenzione all’impiego di questi farmaci. Infatti, il loro utilizzo, anche se moderato ma prolungato nel tempo, può essere considerato a tutti gli effetti un fattore di rischio per la perdita dell’udito.

 

 

In breve

CHIEDERE SEMPRE CONSIGLIO AL MEDICO

Sebbene paracetamolo e ibuprofene siamo farmaci da banco, è importante non abusarne e chiedere consiglio al medico sui trattamenti da intraprendere in caso di dolori, febbre e infiammazioni.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimbo di sette mesi che fa … jumping

03/06/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non è una buona idea far saltare il bambino tenendolo sotto le ascelle: molto meglio lasciarlo libero a terra, in attesa che impari a gattonare.  »

Educazione di una piccina: quali istruzioni vanno seguite?

27/05/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I bambini non sono robot: non ci si può aspettare che basti impartire una semplice dritta per ottenere i comportamenti desiderati.   »

Fertilità della donna dopo i 40 anni: cosa la influenza?

19/05/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

L'età anagrafica condiziona fortemente la possibilità di concepire. Ma non solo: altri fattori entrano in gioco e tra questi c'è il peso corporeo.  »

Fai la tua domanda agli specialisti