Pesantezza e gonfiore. E se fosse la malattia venosa?

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 12/06/2018 Aggiornato il 01/08/2018

Attenzione a gonfiore, stanchezza e formicolii alle gambe: possono essere sintomi della malattia venosa cronica

Pesantezza e gonfiore. E se fosse la malattia venosa?

Ne soffre una donna su due, tra i 35 e i 45 anni. Eppure circa sette su dieci non sono consapevoli che pesantezza e gonfiore alle gambe possono essere sintomi della malattia venosa. Tra tutte le donne che accusano stanchezza soprattutto a sera, gonfiore, dolore e indolenzimento spesso associati alla comparsa di capillari e varici, solo il 32% inquadra questi problemi come espressione di una patologia sottostante, la malattia venosa cronica che interessa fino all’80% della popolazione, le donne tre volte in più degli uomini, e che può insorgere già a partire dai trent’anni. Malattia complessa certo, ma dal destino non ineluttabile: la salute delle gambe, infatti, passa da un corretto stile di vita e da tante piccole attenzioni che si possono prendere ogni giorno.

Problema serio di circolazione

La malattia venosa cronica è una patologia causata da disfunzioni nei meccanismi di ritorno del sangue dalla periferia verso i polmoni. Nelle vene degli arti inferiori, il sangue deve compiere un percorso contro la forza di gravità, possibile solo grazie a valvole che si aprono all’arrivo del sangue sospinto dai muscoli e dalla pompa plantare, e si richiudono dopo il suo passaggio per impedire che ritorni verso il basso.

Se le pareti dei vasi cedono

Già verso i trent’anni, però, complici anche la gravidanza, la sedentarietà, il sovrappeso, insieme alla predisposizione genetica, le pareti delle vene cominciano a perdere elasticità e le valvole tendono a dilatarsi, provocando quella serie di sintomi fastidiosi che, se non si interviene tempestivamente, tendono a progredire con la formazione di vene varicose che possono degenerare in edemi, ulcere, fino ad arrivare all’evenienza estrema della trombosi.

La prevenzione che funziona

Se non è possibile agire su fattori di rischio quali la familiarità, il sesso, l’età, è invece possibile fare prevenzione intervenendo sulle abitudini di vita quotidiane: controllare il peso, fare attività fisica, evitare di stare sedute o in piedi ferme per troppo tempo, ma anche usare scarpe e indumenti comodi che non creino un ostacolo al ritorno venoso. Infine, sarebbe opportuno mantenere il più possibile le gambe in movimento durante il giorno, magari preferendo le scale all’ascensore o scegliendo di andare a piedi per piccoli spostamenti.

Attenzione a tavola

L’alimentazione gioca un ruolo chiave: arricchire la dieta con frutta e verdura che, oltre a favorire il controllo del peso, fornisce vitamine e nutrienti ad azione antinfiammatoria e antiossidante che preservano l’integrità dei vasi. Anche l’idratazione è fondamentale per un buon funzionamento del sistema cardiovascolare.

 

 

 
 
 

Da sapere

 

SERVE UN ESPERTO

In caso di gambe gonfie e doloranti, occorre comunque rivolgersi al medico per controllare la situazione. In genere il professionista più indicato è l’angiologo, lo specialista della circolazione.

 

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