Pillola assolta: non causa il tumore al seno

Laura Raimondi A cura di Laura Raimondi Pubblicato il 02/11/2018 Aggiornato il 02/11/2018

Anche in presenza di genetica familiare predisposta al tumore, l’assunzione della pillola non sembra avere alcuna incidenza sullo sviluppo del cancro al seno

Pillola assolta: non causa il tumore al seno

Buone notizie per le donne che utilizzano contraccettivi orali. Sarebbe infatti, scongiurato, secondo una recente ricerca dell’Università di Modena e Reggio Emilia, l’aumento del rischio di tumore al seno. Pillola assolta, dunque.  

Nessun pericolo

I ricercatori hanno analizzato circa 2.500 donne, includendo nel campione anche donne con familiarità al cancro al seno. Lo studio ha dimostrato che non c’è correlazione tra l’assunzione di contraccettivi ormonali combinati (Chc) – contenenti estrogeni e progesterone – e il cancro al seno. Questo risultato, secondo gli esperti, è valido sia per donne con rischio intermedio di sviluppare il tumore, sia per quelle con un rischio più elevato, come nel caso della mutazione Brca. Nello specifico, il 4,5% delle donne risultava portatrice di mutazione Brca, il 72,2% era ad alto rischio e il 23,3% a rischio intermedio di sviluppo di tumore al seno. Sulla totalità del campione, circa il 10 % aveva già avuto un tumore al seno prima dei 50 anni,

Cosa incide e cosa no

Dall’incrocio dei dati è anche risultato le donne con menarca tardivo avevano meno probabilità di sviluppare il tumore al seno, mentre avere una gravidanza oltre i 30 anni è stato valutato dagli esperti come un potenziale fattore di rischio.

 

 

 
 
 

Da sapere!

I contraccettivi combinati non influiscono sull’insorgenza del tumore al seno. Al contrario, estrogeni e progestinici possono avere un effetto protettivo.

 

 

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