Placca dentale: un rischio per la salute di tutto l’organismo

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 22/05/2017 Aggiornato il 22/05/2017

Bastano sei denti sporchi per mettere a repentaglio la salute della bocca e dell’intero organismo. La placca dentale, infatti, è insidiosa. Ecco perché

Placca dentale: un rischio per la salute di tutto l’organismo

Non è solo una questione estetica. Quando i denti sono sporchi e poco curati, si possono verificare conseguenze non solo a livello del cavo orale, ma anche dell’intero organismo. La placca dentale, infatti, favorisce lo sviluppo di vari processi dannosi. L’ultima conferma arriva dagli esperti della Società italiana di parodontologia e implantologia (Sidp).

Tutta colpa dei batteri

La placca dentale è una sorta di pellicola molle e appiccicosa di colore bianco-giallastro, formata da residui alimentari e da batteri molto adesi tra di loro e alle superfici dentali. Occorre sapere che nella bocca vivono più di 700 ceppi batterici diversi, alcuni buoni e altri dannosi. In condizioni normali, sono in equilibrio fra loro. In presenza di placca, invece, si crea un ambiente privo di ossigeno, l’ideale per lo sviluppo dei batteri cattivi, che dunque finiscono con il prendere il sopravvento, arrivando ad aggredire, nei soggetti suscettibili, le strutture del parodonto. Il risultato? Possono comparire carie e parodontite: un’infezione che inizialmente riguarda solo la gengiva, ma nel tempo si estende, arrivando fino all’osso in cui alloggiano i denti.

Aumenta il rischio infiammazioni

Una parodontite trascurata non causa conseguenze solo a livello della bocca. Recentemente è stato dimostrato che fra le malattie delle gengive e le malattie croniche sistemiche più pericolose e diffuse, quali le malattie cardio-vascolari, il diabete, l’obesità, le infezioni polmonari, gli ascessi cerebrali e l’artrite reumatoide, esiste una relazione. Infatti, il sistema circolatorio può trasportare in tutto il corpo i batteri che non sono stati eliminati a livello della bocca, innescando pericolose reazioni infiammatorie a distanza. Inoltre, si è visto che le persone con parodontite tendono a essere più soggette a processi infiammatori sistemici. “Nel 100% delle placche ateromatose che possono dare origine a infarti e ictus si può riscontrare Dna di batteri tipici della placca dentaria e nel 40% dei casi è possibile rinvenirvi i germi stessi.  Chi soffre di parodontite ha un rischio di infarto più alto di quello dei pazienti con un elevato spessore della parete delle carotidi e se si sono persi denti la probabilità di sviluppare aterosclerosi è elevatissima” ha spiegato Claudio Gatti, presidente Sidp.

I campanelli di allarme

Secondo gli esperti bastano sei denti colonizzati dai batteri della placca dentale per avere un rischio fino a tre volte più elevato di parodontite e, quindi, delle malattie a essa correlate. Per questo, è essenziale non trascurare eventuali campanelli di allarme. Quali? Il sanguinamento gengivale, specialmente durante la pulizia dei denti e il consumo di cibi duri, associato a gonfiore e arrossamento; l’alito cattivo; un allungamento dei denti e un cambiamento nella loro posizione nel corso degli anni.

 

 

 
 
 

In breve

COME PREVENIRE I PROBLEMI

L’accumulo di placca e la parodontite sono due condizioni che possono essere prevenute. Innanzitutto, sottoponendosi a due-tre sedute all’anno di igiene orale professionale, con pulizia del tartaro. In secondo luogo, pulendosi i denti in maniera corretta, con spazzolino, filo interdentale o scovolino: sarà il dentista a spiegare esattamente come fare.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Antibiotico ai bambini: ci sono rischi se si somministra una dose leggermente superiore alla consigliata?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine.   »

Benzodiazepine in allattamento: si possono assumere?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili.   »

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti