Pre-diabete: attenzione alle bevande zuccherate

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 21/06/2017 Aggiornato il 21/06/2017

Il pre-diabete è una fase clinica che precede il vero e proprio diabete, con alti valori di glucosio nel sangue. Le bevande zuccherate possono favorire questa condizione

Pre-diabete: attenzione alle bevande zuccherate

Il consumo abituale di bevande zuccherate, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Journal of nutrition, predispone a sviluppare il pre-diabete, ovvero una condizione connotata da livelli di glucosio nel sangue superiori alla norma, ma non ancora così elevata come il vero e proprio diabete.

Esaminate 1.700 persone

I ricercatori della Tufts University of Boston hanno rilevato che un’assunzione elevata di bevande zuccherate espone a un rischio di due volte maggiore verso il pre-diabete. Inoltre, aumentano le probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2, per via dell’incremento dell’insulino-resistenza, uno dei fattori di rischio che portano alla malattia. Per dimostrare la correlazione bibite zuccherate e pre-diabete, gli studiosi hanno seguito per 14 anni lo stato di salute e le abitudini alimentare di 1.700 adulti, inizialmente in un buono stato di salute. Al termine dello studio, è stato rilevato che chi consumava circa sei lattine di bibite zuccherate alla settimana aveva un rischio più alto del 46% di sviluppare il pre-diabete, rispetto a chi non ne faceva consumo o raramente. Inoltre, i “bevitori” avevano un rischio maggiore dlll’8% di essere soggetti all’insulino-resistenza rispetto ai partecipanti che non consumavano bevande zuccherate.

L’efficacia della dieta

Fortunatamente, il pre-diabete, se preso in tempo, è reversibile: bastano una dieta e uno stile di vita sani. Commenta il coordinatore dello studio Nicola M. McKeown: “I nostri risultati supportano le raccomandazioni di limitare l’assunzione di bibite zuccherate, che possono essere sostituite con bevande più sane, come l’acqua e il tè non zuccherati. Questa semplice modifica può arrecare un beneficio sostanziale alla salute delle persone che ogni giorno consumano bibite zuccherate e che corrono un maggior rischio di sviluppare il diabete”.

 

 

 
 
 

Da sapere!

In Italia si contano ben 4 milioni di persone affette da diabete. E circa un milione di individui non sa di soffrirne.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Incinta con disfagia grave: come integrare la dieta?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche se si ha difficoltà a inghiottire cibi solidi (disfagia), si può comunque contare un'alimentazione completa di tutti i nutrienti, optando per frullati e centrifughe.  »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Antibiotico ai bambini: ci sono rischi se si somministra una dose leggermente superiore alla consigliata?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine.   »

Fai la tua domanda agli specialisti