Problemi intestinali: “sensibilità” al glutine non celiachia

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 18/04/2016 Aggiornato il 18/04/2016

Spesso chi ha problemi intestinali persistenti è convinto di essere celiaco, invece in un caso su 5 si tratta di "sensibilità al glutine"

Problemi intestinali: “sensibilità” al glutine non celiachia

Fino a una persona su 10 con problemi intestinali potrebbe soffrire di sensibilità al glutine e non  di celiachia, disturbo noto agli addetti ai lavori anche con la sigla “SGNC”: il dato arriva dallo studio italiano Glutox, coordinato dal Centro per la Prevenzione e Diagnosi della Malattia Celiaca della Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, che ha visto coinvolti 15 centri di gastroenterologia ospedalieri italiani per un totale di 140 pazienti di età monitorati per circa 6 mesi.

Quando l’intestino si irrita

Pubblicata sulla rivista scientifica Nutrients e promossa dall’Associazione italiana gastroenterologi ospedalieri (Aigo), la ricerca ha messo in evidenza che tra i soggetti che con problemi intestinali (gonfiore addominale), stanchezza generalizzata e mal di testa – sintomi comuni a disturbi diversi tra loro, tra cui celiachia, colite e intestino irritabile -, la diagnosi in un caso su cinque può essere quella di “sensibilità al glutine non celiaca”.

Niente più disturbi alla pancia

I ricercatori hanno rilevato che se interrompendo l’assunzione di glutine in soggetti con alterazioni di vario tipo nella funzionalità dell’apparato intestinale, tre pazienti su cinque non soffrono più dei sintomi e dei problemi intestinali. Non solo: la ricerca ha anche messo in evidenza che un paziente su cinque risponde sintomatologicamente alla reintroduzione “nascosta” del glutine. “Il successo di questo studio – spiega Luca Elli, coordinatore della ricerca – è avere identificato in modo chiaro un sottoinsieme di pazienti con diagnosi certa di SGNC tra i pazienti reattivi al glutine. Questo approccio rappresenta un punto di partenza per lo sviluppo di un protocollo diagnostico la SGNC”.

Un risvolto “pratico”

“Infine c’è un riscontro molto pratico – conclude Elli -. Per un numero rilevante di persone si apre la prospettiva di una terapia dietetica di facile introduzione, come l’alimentazione senza glutine, quale soluzione al proprio stato di malessere, con il conseguente abbandono di terapie farmacologiche inadatte e spesso gravate da importanti effetti collaterali”.

 

 

 
 
 

In breve

CHE COS’È IL GLUTINE

Il glutine è un complesso proteico presente nella farina dei cereali e di alcune leguminose formato da una miscela di due proteine, glutenina e gliadina. È responsabile delle caratteristiche di consistenza ed elasticità del pane. L’intolleranza al glutine è la causa di vari disturbi intestinali, il più grave dei quali è il morbo celiaco.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti