Psoriasi: come limitare il rischio di diabete di tipo 2

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 01/02/2019 Aggiornato il 01/02/2019

La psoriasi, insieme ad altri disturbi infiammatori della pelle, potrebbe aumentare il rischio di ammalarsi di diabete. In che modo si può prevenire

Psoriasi: come limitare il rischio di diabete di tipo 2

C’è un legame fra psoriasis e diabete e migliorare la salute della pelle potrebbe avere grande importanza per il controllo della glicemia, diminuendo le probabilità di sviluppare il diabete.

Lo studio britannico

A sostenerlo è uno studio presentato recentemente a Glasgow, durante il congresso annuale della Società di Endocrinologia, dai ricercatori britannici del King’s College di Londra. Secondo la coordinatrice della ricerca, Elizabeth Evans, migliorare la cura della psoriasi e favorire una scomparsa delle lesioni sulla pelle potrebbe essere di importanza cruciale per tenere sotto controllo i livelli degli zuccheri nel sangue e dunque limitare il pericolo di diabete.

Una malattia cronica

Circa il 2-3% della popolazione mondiale soffre di psoriasi, una malattia infiammatoria cronica in cui il sistema immunitario attacca le cellule della pelle, causando una crescita eccessiva delle cellule epidermiche più giovani che provocano prurito e ferite. Attualmente non esiste una cura per la psoriasi e si possono solo usare trattamenti per tutta la vita per alleviare i sintomi. Inoltre, diversi studi hanno ormai dimostrato che avere la psoriasi aumenta il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Tuttavia, i meccanismi biologici specifici che collegano i due disturbi sono ancora sconosciuti ma, se definiti, potrebbero portare a nuove terapie per trattare i pazienti affetti da problemi della pelle e ridurre il rischio.

Le ultime scoperte

Gli studiosi del King’s College London hanno utilizzato modelli di pelle umana e animale per cercare i cambiamenti causati dalla psoriasi che potrebbero influenzare lo sviluppo del diabete. La pelle dei topi con psoriasi sviluppava infiammazione e resistenza all’insulina, una caratteristica chiave dello sviluppo del diabete. Tali cambiamenti includevano una diminuzione della capacità di assorbimento del glucosio nel tessuto grasso sotto la pelle e una maggiore produzione di insulina.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Il team britannico adesso vuole identificare i fattori rilasciati dalla pelle psoriasica che possono avere un ruolo nello sviluppo del diabete. Il fine è quello di trovare nuovi potenziali bersagli terapeutici per il trattamento dell’insulino-resistenza  e del diabete. 

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti