A cura di “La Redazione”Pubblicato il 06/12/2017Aggiornato il 06/12/2017
Fare attività fisica è importante. Ma non è necessario andare in palestra: anche lavare i pavimenti sembra aiutare e le pulizie di casa vengono riabilitate
A nessuno piace fare le pulizie di casa: eppure passare l’aspirapolvere o lavare i pavimenti può garantire la giusta dose giornaliera di movimento necessaria a proteggere il cuore e aumentare l’aspettativa di vita. È questa la conclusione di un maxi-studio, pubblicato sulla rivista medica ‘The Lancet”, che ha analizzato i dati di oltre 130mila persone di 17 Paesi del mondo. Il lavoro, descritto come il più ampio sui benefici dell’attività fisica, è stato curato dal team di Scott Lear della McMaster University canadese.
Meno malattie
Al termine dello studio Lear e colleghi hanno concluso che 150 minuti di esercizio fisico alla settimana riducono del 28% le probabilità di morte per tutte le cause e di un quinto quello per le patologie cardiache. Ancora superiori i vantaggi per i più attivi: camminare velocemente per oltre 750 minuti alla settimana abbatte del 36% il pericolo di morire prematuramente. Soprattutto, i risultati indicano che non è necessario correre, nuotare o sudare in palestra: possono bastare anche le pulizie di casa di tutti i giorni o andare in ufficio a piedio in bicicletta.
Le raccomandazioni dell’Oms
L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda agli adulti almeno 150 minuti di attività fisica moderata alla settimana, nonché esercizi di rafforzamento muscolare almeno 2 giorni alla settimana, in quanto la mancanza di movimento è uno dei principali fattori di rischio per la salute. Si calcola che ogni anno in Europa si verificano un milione di decessi causati proprio dalla mancanza di attività fisica. Alla sedentarietà sono imputabili: il 5% delle affezioni coronariche, il 7% dei casi di diabete di tipo 2, il 9% dei tumori al seno e il 10% dei tumori del colon.
Lo sapevi che?
In Europa gli italiani sono tra i più sedentari: il 60% dichiara di non fare mai sport o attività fisica, contro una media europea del 42%.
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