Quel “digiuno intermittente” che previene il diabete

Luce Ranucci A cura di Luce Ranucci Pubblicato il 24/09/2019 Aggiornato il 24/09/2019

Il digiuno intermittente, inteso con una settimana di dieta vegetariana stretta, migliora il metabolismo corporeo e la sensibilità all’insulina, riducendo il rischio di diabete di tipo 2

Quel “digiuno intermittente” che previene il diabete

Un digiuno intermittente anomalo: sospendere temporaneamente il consumo degli alimenti che contengono un amminoacido chiamato metionina potrebbe prevenire il diabete di tipo 2. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista FASEB Journal dagli scienziati del German Institute of Human Nutrition Potsdam-Rehbruecke di Nuthetal (Germania), secondo cui di tanto in tanto seguire una dieta vegetariana per una settimana potrebbe ridurre il pericolo di sviluppare questa malattia metabolica.

I vantaggi di una dieta vegetariana

Gli studiosi hanno osservato, durante prove scientifiche, che i topi nutriti con una dieta povera di proteine ​​avevano mostrato un miglioramento dei livelli di glucosio nel sangue e un maggiore dispendio energetico rispetto agli animali alimentati con una dieta tradizionale.

L’importanza della metionina 

Nel corso di questa ricerca hanno scoperto che la riduzione di un singolo elemento, la metionina – un amminoacido essenziale che l’organismo non è in grado di produrre da solo e che risulta presente soprattutto nella carne e nel pesce – ha avuto un effetto positivo sulla salute.

Dopo aver nutrito alcuni roditori con un’alimentazione caratterizzata da basse quantità di metionina, hanno infatti rilevato che il metabolismo del glucosio degli animali e la loro sensibilità all’insulina erano migliorati. “È interessante notare – evidenzia Thomas Laeger, che ha coordinato l’indagine – che abbiamo osservato gli effetti benefici di una dieta con un ridotto contenuto di metionina senza diminuire i livelli di proteine ​​e indipendentemente dall’assunzione di cibo e dal grasso corporeo”.

Bastano pochi giorni

Gli scienziati ritengono che l’effetto benefico del regime alimentare di digiuno intermittente caratterizzato da bassi livelli di metionina potrebbe essere dovuto a un maggior rilascio, da parte del fegato, del fattore di crescita dei fibroblasti 21 (Fgf21), che regola la glicemia e il metabolismo lipidico. Per verificarlo, hanno chiesto ad alcuni volontari onnivori di seguire per quattro giorni una dieta vegetariana – che fornisce livelli ridotti di mietonina. L’esperimento ha dimostrato che in pochi giorni i livelli ematici di Fgf21 sono aumentati in modo significativo.

Passi avanti nella cura del diabete

“Se i risultati ottenuti sui modelli animali possono essere applicati agli umani, questo potrebbe rappresentare un importante passo avanti nel trattamento del diabete – spiega il dottor Laeger -. Invece di contare le calorie e astenersi, in generale, dal consumo di gustosi alimenti ricchi di proteine, basterebbe ridurre soltanto l’apporto di metionina. Potrebbe già essere sufficiente per coloro che ne sono affetti seguire una dieta vegetariana per una settimana di tanto in tanto, in modo da aumentare i livelli di Fgf21. Questo potrebbe anche facilitare notevolmente l’accettazione di un cambiamento nella dieta”.

 

 

 
 
 

Da sapere

SERVONO ULTERIORI RICERCHE

Gli autori precisano che sono necessarie ulteriori ricerche per ottenere maggiori informazioni sui meccanismi di sviluppo del diabete di tipo 2 e per comprendere fino a che punto il ridotto assorbimento di metionina contribuisca effettivamente all’aumento dei livelli di Fgf21. Il passo successivo, spiegano, consisterà nel condurre nuove indagini sui vegani, per cercare ulteriori prove del possibile coinvolgimento della metionina nell’insorgenza della malattia metabolica.

 

 

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