Sauna: un aiuto contro l’ictus

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 05/11/2018 Aggiornato il 05/11/2018

Può un trattamento come la sauna far bene alla salute? La risposta è affermativa

Sauna: un aiuto contro l’ictus

È sicuramente una pratica molto rilassante. Ma non solo: rappresenta anche un valido aiuto contro l’ictus, a patto di farla con regolarità, quasi tutti i giorni. Lo ha rivelato un nuovo studio pubblicato su Neurology, la rivista scientifica dell’American Academy of Neurology, e condotto in Finlandia dove la sauna è molto diffusa tanto che quasi ogni casa ne ha una. La ricerca, sostenuta dalla Fondazione finlandese per la ricerca cardiovascolare, ha coinvolto 1.628 persone mai colpiti da ictus e seguiti per circa 15 anni.

Tanti i fattori considerati

I partecipanti hanno compilato dei questionari riguardo i loro stili di vita, dall’abitudine a fare la sauna alla pratica di un’attività fisica e al consumo di alcolici. All’inizio dello studio, inoltre, sono stati monitorati alcuni fattori sul rischio di ictus come il colesterolo alto e l’ipertensione. Durante il follow-up, 155 persone hanno avuto un ictus. Pari all’8,1 in chi faceva una sauna alla settimana, al 7,4 per chi la faceva dalle due alle tre volte alla settimana, fino al 2,8% in coloro che si dedicavano a questa attività dalle 4 alle 7 volte alla settimana, con un abbattimento del rischio del 60%.  I dati della ricerca confermano quindi che la sauna non solo è un’attività sicura per la maggior parte delle persone in buona salute, ma è anche un aiuto prezioso per chi è affetto da problemi cardiaci.

Necessarie nuove ricerche

Servono ora altri studi per confermare queste conclusioni e per capire in che modo la sauna possa incidere sul rischio di ictus. Va comunque tenuto presente che la pratica della sauna richiede il rispetto di alcune regole come: 1) bagnarsi con acqua fredda dopo averla fatta; 2) rilassarsi per riportare a livelli normali i parametri del corpo che l’esposizione al calore intenso tende ad alterare. 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Alcune persone dovrebbero evitare la sauna. Per esempio, chi ha avuto di recente un infarto, chi soffre di angina instabile o dolore al petto. Le donne in gravidanza e in allattamento dovrebbero informare il medico curante prima di fare la sauna.

 

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Fai la tua domanda agli specialisti