Scompenso cardiaco: in aumento anche tra i giovani

Luciana Pellegrino A cura di Luciana Pellegrino Pubblicato il 14/09/2018 Aggiornato il 14/09/2018

Aumentano in Italia i casi di scompenso cardiaco, soprattutto a causa dell’abuso di droghe, tra cui cocaina e anabolizzanti

Scompenso cardiaco: in aumento anche tra i giovani

Si parla di scompenso cardiaco quando il cuore non è più in grado di compiere pienamente la sua funzione, quella cioè di fornire sangue a tutto l’organismo. Il dato più preoccupante è che l’insufficienza cardiaca sta iniziando a diffondersi anche in Italia, soprattutto tra i giovani tra i 18 e i 40 anni. È quanto emerge da un sondaggio effettuato su 15.000 persone, resi noti durante una campagna di sensibilizzazione promossa dalla Fondazione per il Tuo Cuore – HCF Onlus dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri.

Tra le cause anche le droghe

Michele Gulizia, presidente della Fondazione per il Tuo Cuore, suppone che tra le cause alla base di questo exploit di scompenso cardiaco rientri anche l’abuso di droghe, tra cui cocaina e anabolizzanti. Sono molti i giovani che per scolpire il proprio fisico ricorrono agli ormoni o per resistere agli allenamenti consumano ettolitri di energy drink. E i rischi per il cuore vanno alle stelle.

I sintomi dell’insufficienza cardiaca

Un cuore dilatato è più stanco, fa fatica a pompare il sangue, che quindi arriva agli organi con maggiore difficoltà. Tra i sintomi più comuni: affanno, stanchezza e mancanza di fiato, seguiti i da capogiri, gonfiore a caviglie e gambe, costipazione, pesantezza addominale e cardiopalmo. Lo scompenso cardiaco è un problema cronico che può avere periodi stabili, senza creare grosse difficoltà, ed episodi improvvisi che portano al peggioramento delle condizioni del cuore.

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

La diagnosi si basa su una visita cardiologica con elettrocardiogramma, che misura le dimensioni del cuore, lo spessore delle pareti, quantifica la capacità di contrazione e valuta lo stato delle valvole, per capire quanto il cuore è compromesso.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti