Sigarette elettroniche: possono causare danni al Dna

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/07/2017 Aggiornato il 24/07/2017

Anche le sigarette elettroniche potrebbero causare tumori, invecchiamento cellulare e malattie degenerative. Ecco perché

Sigarette elettroniche: possono causare danni al Dna

Meno pericolose delle sigarette tradizionali, ma non per questo innocue: le sigarette elettroniche potrebbero causare seri danni alla salute, come alterazioni del Dna che sono spesso l’anticamera di patologie tumorali. È questa la conclusione di una ricerca multidisciplinare realizzata dall’Alma Mater Studiorum di Bologna e pubblicata su Scientific Reports-Nature.

Più radicali liberi

Secondo i ricercatori l’assenza di combustione di tabacco prodotta dalle sigarette tradizionali fa sì che le sigarette elettroniche siano generalmente considerate meno dannose per la salute. Diversi studi concordano, però, sul fatto che l’assenza di combustione non evita la produzione di sostanze tossiche come acroleina, formaldeide e acetaldeide. L’indagine tossicologica ha infatti mostrato una diminuzione della capacità antiossidante del tessuto polmonare e l’aumento della produzione di radicali liberi: due condizioni che hanno un ruolo primario nel generare quello “stress ossidativo” spesso imputato come causa o concausa di tumori, invecchiamento cellulare e malattie degenerative.

Il danno al Dna delle cellule

Nello studio è stato registrato anche un aumento significativo dei livelli di colesterolo e degli acidi grassi saturi cui è associato un aumentato fattore di rischio per le patologie cardiovascolari. Ma la scoperta più preoccupante riguarda la capacità dei vapori delle sigarette elettroniche di danneggiare l’informazione genetica all’interno della cellula. Negli animali esposti alle e-cig, in particolare, sono stati osservati danni al Dna delle cellule del sangue.

I numeri del fumo

Il numero di fumatori in Italia è pressoché invariato negli ultimi anni. Gli svapatori sono 1,3 milioni ,ma si tratta soprattutto di consumatori duali, cioè fumatori che usano contemporaneamente e-cig e sigarette tradizionali.  Il 64% dei consumatori di e-cig utilizza quelle contenenti nicotina. Soltanto un fumatore su 10 ha smesso di fumare.

 

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Secondo l’Istituto superiore di sanità, in Italia, nel 2016, a usare la sigaretta elettronica sono stati quattro fumatori su cento. Coloro che la usano abitualmente sono stati il 2,3% (nel 2015 erano lo 0.7%), occasionalmente l’1,6%.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Si può cantare in un gruppo in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Cantare in gravidanza si può, non espone ad alcun rischio. Essere incinte non vuol dire essere malate.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Fai la tua domanda agli specialisti