Sindrome del tunnel carpale: c’è una nuova cura?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/07/2017 Aggiornato il 27/07/2017

L’efficacia del trattamento farmacologico a base di L-acetilcarnitina per la sindrome del tunnel carpale potrebbe scongiurare l’intervento

Sindrome del tunnel carpale: c’è una nuova cura?

La sindrome del tunnel carpale è una neuropatia dovuta alla compressione del nervo mediano nel tunnel carpale, un canale situato tra le ossa del polso e il tessuto connettivale. I sintomi (formicolio e intorpidimento) colpiscono il polso, il palmo della mano e le dita e possono peggiorare col tempo, fino a diventare acuti e insopportabili, specie durante la notte.

Un’alternativa alla chirurgia

Di solito, soprattutto nei casi più gravi, la terapia standard prevede la chirurgia. Un recente studio clinico, effettuato in 5 centri italiani su 80 pazienti con Stc lieve-moderata, ha dimostrato che il trattamento farmacologico a base di L-acetilcarnitina è efficace nelle fasi iniziali e, in alcuni casi, riesce a evitare la chirurgia. A capo della ricerca, presentata durante il Forum “On Peripheral Neuropathies” a Praga, il ricercatore italiano Giorgio Cruccu, direttore del Dipartimento di neurologia e psichiatria dell’Università Sapienza di Roma.

Una migliore qualità di vita

“Nelle persone con sindrome del tunnel carpale di grado lieve o moderato – spiega il coordinatore dello studio – si è evidenziato un significativo miglioramento dei parametri di conduzione nervosa, del dolore e della funzionalità fisica, dopo un periodo di trattamento di 4 mesi con L-acetilcarnitina”. La somministrazione è stata di 1g al giorno e i miglioramenti sono stati superiori alle aspettative dei ricercatori: il farmaco ha generato un’azione neuroprotettiva e antalgica, migliorando in modo consistente la qualità di vita, soprattutto per le sensazioni sensitive e motorie della mano. Nello specifico, questi risultati sono incoraggianti nei casi in cui la neuropatia non è la causa primaria della malattia, ma determinata da altri fattori, come il lavoro svolto o la ritenzione idrica.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Quando si verificano i primi sintomi collegati alla sindrome del tunnel carpale è molto utile effettuare un esame elettroneurografico, un test non invasivo che analizza la funzionalità dei nervi.

 

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