Sindrome delle gambe senza riposo: rimedi possibili

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 15/10/2018 Aggiornato il 15/10/2018

La sindrome delle gambe senza riposo è una malattia che può ostacolare il sonno e peggiorare la qualità della vita

Sindrome delle gambe senza riposo: rimedi possibili

È la causa più comune di disturbo del sonno, ma non solo: interferisce anche sulla vita diurna, a volte ostacolando lo svolgimento delle normali attività. Eppure, spesso la sindrome delle gambe senza riposo è sottovalutata, se non addirittura sconosciuta da gran parte della popolazione, che ignora il fatto che si riscontra con maggiore frequenza nelle donne, soprattutto durante la gravidanza, e che tende a essere più frequente in là con gli anni.

Un disturbo neurologico

La sindrome delle gambe senza riposo è una malattia di tipo neurologico che, come dice la definizione stessa, è caratterizzata da un incontrollabile e urgente bisogno di muovere le gambe. Questo sintomo fastidioso si presenta soprattutto prima di andare a dormire, in concomitanza con il rilassamento muscolare che compare prima del sonno, e peggiora di notte. Può associarsi anche a sensazioni sgradevoli e talvolta dolorose, a formicolio, prurito e crampi agli arti inferiori (soprattutto nella parte compresa fra caviglia e ginocchio).

Peggiora la qualità di vita

Com’è intuibile chi è colpito dalla sindrome delle gambe senza riposo può far fatica ad addormentarsi oppure a riposare per tutta la notte: può venire, infatti, svegliato da questi impulsi e, spesso, è costretto ad alzarsi. Tutto questo incide negativamente sulla qualità della vita: durante il giorno, per via del mancato sonno, le persone si sentono stanche e assonnate, incorrono in problemi di scarsa concentrazione e attenzione, hanno un umore basso.

Le cause non sono certe

Le cause della sindrome delle gambe senza riposo non sono del tutto conosciute. Secondo la teoria più accreditata può essere ricondotta alla disfunzione cerebrale del sistema dopaminergico centrale, che controlla il rilascio della dopamina, una sostanza chimica in grado di favorire il rilassamento e di trasmettere i segnali fra le cellule nervose deputate al controllo del movimento corporeo. Nelle persone colpite dalla sindrome delle gambe senza riposo, si assisterebbe a un mal funzionamento di questo meccanismo: in pratica nelle ore serali e durante i momenti di riposo la dopamina non funzionerebbe come dovrebbe. Di conseguenza invierebbe segnali di movimento alle gambe, ostacolando così il relax. In alcuni casi, poi, la malattia dipende da una mancanza di vitamine, in altri da una carenza di ferro, in altri ancora da malattie più serie (come insufficienza respiratoria, diabete).

Come si cura

Per combattere la sindrome delle gambe senza riposo è necessario, se possibile, eliminarne le cause. Per esempio, se il disturbo è associato a una carenza di ferro o di vitamine, è importante variare la propria dieta (privilegiando frutta e verdura, ricche di vitamine, e spinaci, lenticchie, formaggio grana e carni rosse, ricche di ferro) e valutare insieme al medico l’opportunità di ricorrere a integratori alimentari. Nei casi più complessi il medico può decidere di ricorrere a una cura farmacologica, con medicinali che migliorano il livello di dopamina. Durante “l’attacco” poi può dare sollievo alzarsi dal letto e muovere le gambe: è di maggiore utilità assecondare l’impulso piuttosto che innervosirsi restando sdraiati.

 

 

 
 
 

Da sapere!

È utile anche non pensare troppo al problema: meglio accendere la luce e leggere un libro piuttosto che continuare a rigirarsi nel letto.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

16/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Perdita ematica nel secondo trimestre di gravidanza: perché?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida.   »

Mal di testa in gravidanza: si possono assumere i FANS come l’OKI?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene.   »

TAC addome prima di sapere di essere incinta: ci sono rischi?

13/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi del concepimento vale la regola del tutto o del nulla: se un'irradiazione danneggia l'ovocita, la gravidanza non si avvia, se inizia significa che non c'è stato un danno cellulare rilevante.  »

Liquido amniotico: cosa succede se è poco?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma.   »

Fai la tua domanda agli specialisti