Sindrome delle gambe senza riposo: tutta colpa dei geni?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/12/2017 Aggiornato il 14/12/2017

Individuate 13 nuove varianti di rischio genetico che favorirebbero lo sviluppo della sindrome delle gambe senza riposo. Ecco in che modo

Sindrome delle gambe senza riposo: tutta colpa dei geni?

È la causa più comune di sonno disturbato, ma non solo: spesso interferisce anche sulla vita diurna e non di rado ostacola lo svolgimento delle normali attività. Stiamo parlando della sindrome delle gambe senza riposo, una vera e propria malattia che sembra avere origini genetiche. La conferma arriva ora da un recente studio condotto da un team di ricercatori internazionali, guidato da Barbara Schormair, dell’Helmholtz Zentrum München (Germania), e pubblicato sulla rivista Lancet Neurology.

Un disordine di tipo neurologico

La sindrome delle gambe senza riposo è un disordine di tipo neurologico, caratterizzato da un incontrollabile e urgente bisogno di muovere gli arti inferiori. Tende a presentarsi nell’ultima parte della serata in concomitanza con il rilassamento muscolare che precede il sonno. Peggiora di notte, provocando difficoltà ad addormentarsi e risvegli notturni, ma può comparire anche durante il giorno. L’impulso a muovere le gambe può associarsi anche a sensazioni sgradevoli e talvolta dolorose, a formicolio, prurito e crampi agli arti inferiori (soprattutto nella parte compresa fra caviglia e ginocchio).

Confermata la famigliarità

A oggi le cause della sindrome delle gambe senza riposo non sono del tutto conosciute, anche se è sicura un’origine genetica e famigliare. La dimostrazione arriva dal fatto che la metà delle persone colpite ha un famigliare che soffre della stessa malattia. Anche il nuovo studio sembra confermare questa ipotesi. Complessivamente ha riguardato oltre 400.000 soggetti, analizzati in due fasi distinte. In un primo momento gli autori hanno esaminato due gruppi di individui: il primo composto da 15.000 pazienti colpiti dalla sindrome delle gambe senza riposo, il secondo da 95.000 persone sane che fungevano da controllo. Nella seconda fase hanno preso in considerazione 31.000 pazienti e 287.000 persone nel gruppo di controllo. Gli studiosi hanno raccolto ed esaminato i dati genetici di tutti i partecipanti. 

Legata allo sviluppo del sistema nervoso

Attraverso l’analisi del profilo genetico di tutti i volontari, gli esperti hanno individuato 13 nuove varianti di rischio genetico. “Sapevamo già che la sindrome delle gambe senza riposo ha un forte legame genetico, e volevamo esplorare quest’ambito in modo più dettagliato. Le varianti di rischio genetiche che abbiamo scoperto aggiungono maggior peso all’idea che questa condizione sia legata allo sviluppo del sistema nervoso” hanno affermato gli autori. Ora serviranno nuovi studi, anche per approfondire eventuali ripercussioni sul fronte terapeutico.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Durante un “attacco” di sindrome delle gambe senza riposo, piuttosto che innervosirsi restando sdraiati, è meglio alzarsi dal letto, muovere le gambe e camminare.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti