Smartphone: c’è anche il rischio contusioni

Luce Ranucci A cura di Luce Ranucci Pubblicato il 03/02/2020 Aggiornato il 03/02/2020

L’uso inappropriato dello smartphone può lasciare segni anche sul viso. Ecco le conseguenze che non ti aspetti

Smartphone: c’è anche il rischio contusioni

Il cellulare lo usano sempre, tutti i giorni, giorno e spesso anche di notte, adulti, ragazzi e perfino bambini. Ma oltre ai già noti potenziali rischi per la salute, compaiono ora anche i colpi alla testa e al volto, oltre a graffi, tagli, lividi e perfino fratture. Come? Andando a sbattere camminando e guardando lo smartphone!

Lesioni piccole ma frequenti

Questo è il risultato di una ricerca americana della Rutgers New Jersey Medical School, pubblicata su Jama Otolaryngology, che ha scoperto appunto un picco negli ultimissimi anni di trattamenti ai Pronto Soccorso degli Stati Uniti per lesioni alla testa e al collo, a danno di chi ha l’abitudine di parlare o o chattare mentre camminava. L’idea di esaminare il problema è venuta al dottor Boris Paskhover, chirurgo plastico facciale, per la sua esperienza nel trattamento di pazienti con problematiche legate al cellulare. Non a caso, tra coloro che si sono rivolti al dottor Paskhover vi era una donna che si era rotta il naso quando ha lasciato cadere inavvertitamente il cellulare sul viso.

2.500 pazienti analizzati in Pronto Soccorso

Lo studio ha analizzato i dati relativi agli accessi in 100 Pronto Soccorso a partire dal 2006, riscontrando un aumento delle lesioni da cellulare in 2.500 persone. A livello nazionale le stime parlano di circa 76.000 persone ferite durante il lasso di tempo esaminato.. Circa il 40% delle problematiche prese in esame riguardavano giovani tra 13 e 29 anni rimasti feriti mentre camminavano e mandavano messaggi o  – peggio ancora .guidavano. 

Usare gli auricolari

Oltre a cercare di limitarne l’uso, può essere utile impiegare strumenti che contrastino la distrazione, quali auricolari Bluetooth e speaker, che consentono di camminare guardandosi in giro senza dovere fissare lo schermo, aumentando così il rischio di inciampare e cadere.

 

 
 
 

Lo sapevi che?

L’utilizzatore medio controlla il suo dispositivo 2.617 volte al giorno.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

26/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

25/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti