Smog: anche poco fa male alla salute

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi Pubblicato il 28/01/2020 Aggiornato il 28/01/2020

Secondo uno studio condotto dalla Harvard Chan School of Public Health, ogni aumento di 1 microgrammo per metro cubo di Pm 2,5 è correlato a 2.050 nuovi ricoveri ospedalieri e a 12.216 giorni di degenza in più

Smog: anche poco fa male alla salute

Anche con pochi minuti al giorno, il risultato è sempre lo stesso: lo smog fa male alla salute. L’inquinamento, se ancora ci fosse bisogno di sottolinearlo, è uno dei big killer per l’uomo. A confermarlo sono i dati di uno studio americano, secondo il quale l’esposizione anche a breve termine al particolato fine dell’aria (lil Pm 2,5) è legata a diversi disturbi che hanno aumentato i ricoveri e le spese sanitarie.

Il contributo italiano

Lo studio, pubblicato dal British Medical Journal è stato realizzato dalla Harvard Chan School of Public Health, con il contributo di due ricercatrici italiane: Antonella Zanobetti (con studi perfezionati all’Università di Firenze) e Francesca Dominici (il cui percorso accademico è passato dalla Sapienza di Roma e dall’Università di Padova), e conferma come ci siano diverse cause di degenza in ospedale associate all’esposizione a breve termine alle Pm 2,5. Tra queste, le malattie cardiache e polmonari, il diabete e il morbo di Parkinson.

Boom di ricoveri

I risultati rivelano che un aumento di 1 microgrammo per metro cubo di Pm 2,5 è legato a 2.050 ricoveri ospedalieri in più, 12.216 giorni in ospedale in più e 31 milioni di dollari (28 milioni di euro) di costi di assistenza per malattie non precedentemente associate a Pm 2,5 incluse la sepsi (complicazione di un’infezione le cui conseguenze possono essere molto gravi), l’insufficienza renale e le infezioni del tratto urinario e della pelle. Queste associazioni sono rimaste tali anche quando l’analisi si limitava ai giorni in cui la concentrazione di Pm 2,5 era al di sotto delle Linee guida della qualità dell’aria dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità).

 

 
 

Da sapere!

L’inverno è una stagione a più alto rischio per lo smog, perché al traffico si aggiunge l’inquinamento degli impianti di riscaldamento. Le giornate migliori per uscire in città (parchi compresi) sono quelle di brutto tempo (con vento, pioggia, neve), che contribuisce a eliminare il particolato dall’atmosfera.

Fonti / Bibliografia

  • Short term exposure to fine particulate matter and hospital admission risks and costs in the Medicare population: time stratified, case crossover study | The BMJObjective To assess risks and costs of hospital admission associated with short term exposure to fine particulate matter with diameter less than 2.5 µm (PM2.5) for 214 mutually exclusive disease groups.Design Time stratified, case crossover analyses with conditional logistic regressions adjusted for non-linear confounding effects of meteorological variables.Setting Medicare inpatient hospital claims in the United States, 2000-12 (n=95 277 169).Participants All Medicare fee-for-service beneficiaries aged 65 or older admitted to hospital.Main outcome measures Risk of hospital admission, number of admissions, days in hospital, inpatient and post-acute care costs, and value of statistical life (that is, the economic value used to measure the cost of avoiding a death) due to the lives lost at discharge for 214 disease groups.Results Positive associations between short term exposure to PM2.5 and risk of hospital admission were found for several prevalent but rarely studied diseases...
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