Sole: non causa solo tumori, a volte li cura anche

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 28/06/2017 Aggiornato il 28/06/2017

Può sembrare una contraddizione, eppure alcuni tumori dovuti all’eccessiva esposizione al sole si curano proprio con i raggi. Ecco perché

Sole: non causa solo tumori, a volte li cura anche

Potrebbe sembrare un paradosso. Eppure alcuni tumori provocati dal sole si possono curare proprio con il sole. Stiamo parlando delle cheratosi attiniche, tumori della pelle diversi dal melanoma, provocati dall’esposizione al sole che vedono notevoli miglioramenti proprio grazie alle radiazioni. La nuova tecnica è una variante della tradizionale terapia fotodinamica che consiste nell’applicazione di una sostanza (si chiama 5-metil-aminolevulinato) attivata sotto una fonte luminosa, un passaggio che provoca la morte delle cellule tumorali.

Vantaggi con le nuove lampade

La lampada prevista nella terapia convenzionale utilizza come fonte luminosa i raggi rossi mentre quella nuova, definita daylight, impiega la luce solare. Questo comporta notevoli vantaggi sia per il medico sia per il paziente, come confermano le sperimentazioni attuate. Innanzitutto i tempi di trattamento vengono sono ridotti; non sono necessari attrezzature e personale specializzato e durante la stessa seduta è possibile trattare un’area cutanea più ampia e anche più pazienti contemporaneamente. Le sessioni sono più brevi e il trattamento del tumore non causa dolore e ha minori effetti collaterali rispetto alla terapia convenzionale, portando a una maggiore soddisfazione e accettazione del trattamento.

Sempre cautela

In ogni caso non si deve dimenticare che il sole, anche se non causa sempre danni così significativi, ha comunque un impatto molto pesante sulla pelle. Durante l’estate la raccomandazione degli esperti è, quindi, quella di non trascurare mai la protezione per evitare che un eccesso di radiazioni determini alterazioni profonde che, oltre a essere possibili responsabili di tumori, accelerano il processo di invecchiamento della cute, favorendo la comparsa di rughe e macchie scure. Più intensa e prolungata è l’esposizione, più alto deve essere il fattore protettivo del solare. Da tenere conto anche che più la pelle è chiara e ha una spiccata reattività al sole, più diventa fondamentale offrirle lo schermo di un solare ad altissima protezione, dal 50 al 50+.

 

 

 
 
 

Da sapere!

I raggi del sole possono provocare danni anche molto seri alla pelle. Ma le stesse radiazioni possono essere utilizzate a scopi medici per ridurre la progressione delle cheratosi attiniche, tumori della pelle dovuti proprio a un eccessivo irraggiamento.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Fai la tua domanda agli specialisti