Sovradosaggio da farmaci: più effetti collaterali per le donne

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi Pubblicato il 12/10/2020 Aggiornato il 12/10/2020

Il contenuto di un farmaco, testato su un uomo, risulta spesso eccessivo quando ad assumerlo è una donna. Ecco perché le donne rischiano un sovradosaggio da farmaci

Sovradosaggio da farmaci: più effetti collaterali per le donne

Gli studi clinici e farmacologici sono fatti da sempre sugli uomini, adattando poi i risultati alla donna, senza valutare che la biologia femminile può influenzare lo sviluppo e la progressione delle malattie. Ma oggi l’importanza della medicina di genere è sempre più al centro dei dibattiti scientifici. Una conferma arriva da una ricerca condotta dalle Università della California a Berkeley e di Chicago pubblicata sulla rivista Biology of Sex Differences, secondo la quale le donne più degli uomini possono soffrire degli effetti collaterali derivati da un sovradosaggio da farmaci.

Esaminati migliaia di dati scientifici

Il lavoro dei ricercatori si è basato su migliaia di articoli scientifici, grazie ai quali sono state trovate evidenti prove di un divario di genere sulla dose da assumere per 86 medicinali, tra cui antidepressivi, analgesici e farmaci per curare alcune malattie dell’apparato cardiocircolatorio.

Gli studi analizzati, nei quali alle donne è stata somministrata la stessa dose di farmaco degli uomini, hanno evidenziato concentrazioni più elevate del principio attivo nel sangue, tanto che è stato notato un tempo maggiore per eliminare il farmaco dall’organismo. In più del 90% dei casi, inoltre, le donne hanno avuto peggiori effetti collaterali, come nausea, mal di testa, depressione, deficit cognitivi, convulsioni, allucinazioni, agitazione e anomalie cardiache. Nel complesso, sono state notate nelle donne più del doppio delle reazioni avverse rispetto agli uomini.

Necessari anche i test sulle donne

Risultati che, secondo gli esperti americani, devono far riflettere. Per molti anni, infatti, le donne sono state escluse dagli studi clinici sui farmaci. Tra le cause, preoccupazioni (rivelatesi poi infondate) sugli ormoni femminili, le cui “fluttuazioni” avrebbero potuto rendere le donne difficili da analizzare. Inoltre, fino all’inizio degli anni Novanta, le donne in età fertile erano tenute fuori dagli studi di sperimentazione sui farmaci a causa di preoccupazioni mediche legate all’esposizione ai farmaci delle donne incinte e sul rischio di danni ai loro feti, come avvenuto degli anni Cinquanta e Sessanta con il talidomide, un sedativo che ha causato alla nascita difetti agli arti in migliaia di bambini in tutto il mondo.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La medicina di genere studia l’impatto del “genere” (ossia la differenza tra uomo e donna) e di tutte le variabili che lo caratterizzano (biologiche, ambientali, culturali e socio-economiche) con l’obiettivo di comprendere i meccanismi attraverso i quali le differenze legate al genere agiscono sullo stato di salute, sullo sviluppo delle patologie e sulla risposta alle terapie.

 

Fonti / Bibliografia

  • Sex differences in pharmacokinetics predict adverse drug reactions in women | Biology of Sex Differences | Full TextWomen experience adverse drug reactions, ADRs, nearly twice as often as men, yet the role of sex as a biological factor in the generation of ADRs is poorly understood. Most drugs currently in use were approved based on clinical trials conducted on men, so women may be overmedicated. We determined whether sex differences in drug pharmacokinetics, PKs, predict sex differences in ADRs. Searches of the ISI Web of Science and PubMed databases were conducted with combinations of the terms: drugs, sex or gender, pharmacokinetics, pharmacodynamics, drug safety, drug dose, and adverse drug reaction, which yielded over 5000 articles with considerable overlap. We obtained information from each relevant article on significant sex differences in PK measures, predominantly area under the curve, peak/maximum concentrations, and clearance/elimination rates. ADRs were identified from every relevant article and recorded categorically as female-biased, male-biased, or not sex-biased. For most of the&...
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti