Stanchezza e nervosismo: colpa della primavera o della tiroide?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 20/05/2019 Aggiornato il 21/05/2019

Dal 20 al 26 maggio si celebra la Settimana Mondiale della Tiroide. Donne più colpite dalle disfunzioni, spesso confuse con i malesseri comuni al cambio di stagione, come stanchezza e malumore

Stanchezza e nervosismo: colpa della primavera o della tiroide?

Stanchezza e malumore sono molto comuni al cambio di stagione. Se durano per troppo tempo, però, è bene farsi controllare perché  potrebbero nascondere un problema alla tiroide. In realtà, il “mal di primavera” esiste davvero e colpisce milioni di persone. Gli esperti della Sie (Società italiana di endocrinologia), però, invitano a non sottovalutare questi segnali perché potrebbero derivare da altro, come un problema alla tiroide, soprattutto quando accompagnati da altri disturbi generici che durano da tanto senza trovare soluzione.

Tiroide malata per molti italiani

Sono circa 6 milioni gli italiani colpiti da una delle malattie della tiroide: le più diffuse sono gozzo nodulare, ipotiroidismo e ipertiroidismo. La cifra è probabilmente sottostimata, perché c’è un esercito di persone che non sa ancora di essere ammalato a causa di sintomi generici, sovrapponibili a quelli causati da altre malattie, che spesso ostacolano una diagnosi tempestiva.

Una ghiandola fondamentale

La tiroide svolge un ruolo fondamentale per tutta la vita: regola, come una centralina, importanti processi quali lo sviluppo neuropsichico e l’accrescimento, è fondamentale per la funzione cardiovascolare, il metabolismo basale, lipidico, glucidico e osseo, influenza la fertilità e la forza muscolare.

Se funziona poco

Quando lavora poco (ipotiroidismo, la malattia più frequente), tutte le funzioni rallentano  e compaiono sensazione di freddo, stanchezza, pelle secca, gonfiori, memoria più labile, riflessi più lenti, depressione e stitichezza.

O troppo

Se al contrario la tiroide lavora troppo (ipertiroidismo), si hanno tachicardia, irritabilità, ansia, tremore delle mani, insonnia, senso di calore e aumento della sudorazione, debolezza, alterazioni delle mestruazioni. Come si vede, dunque, stanchezza e nervosismo possono davvero essere riconducibili a un malfunzionamento della tiroide.

Alla base spesso una carenza di iodio

Tra le cause di questi disturbi c’è spesso la carenza di iodio: un deficit in gravidanza può portare a un difetto di sviluppo del cervello del nascituro, mentre nell’adulto provoca invece gozzo, formazione di noduli, ipertiroidismo. Lo iodio si trova nei cibi come pesce, crostacei, uova, latte e carne. È utile anche sostituire il comune sale da cucina con il sale iodato.

 

 

 
 
 

da sapere

 

COME SI SCOPRE SE LA TIROIDE FUNZIONA BENE

La diagnosi si basa sulla misurazione nel sangue degli ormoni tiroidei e il TSH, ormone prodotto dall’ipofisi, che regola la funzione tiroidea.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Cefuroxima: si può assumere questo antibiotico in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le cefalosporine, categoria di antibiotici a cui appartiene anche il principio attivo cefuroxima, possono essere assunte, se necessario, sia in gravidanza sia in allattamento. Con particolare attenzione alla posologia.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Risvegli frequenti in una bimba di nove mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giulia Zannoni consulente del sonno

Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni.  »

Fai la tua domanda agli specialisti