Statine: un’arma contro il tumore all’ovaio

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 21/09/2017 Aggiornato il 21/09/2017

Nuove prospettive per la lotta al tumore all’ovaio. Le statine possono sconfiggerlo. Come agiscono

Statine: un’arma contro il tumore all’ovaio

Una ricerca britannico pubblicata sulla rivista Scientific Reports ha evidenziato la possibile efficacia delle statine nella cura del tumore alle ovaie.

L’importanza di una diagnosi precoce

Il carcinoma ovarico è un nemico difficile da combattere anche perché quasi l’80 per cento delle diagnosi avviene in fase avanzata, quando le possibilità di guarigione sono più limitate. In Italia sono circa 5mila i nuovi casi registrati ogni anno. Le aspettative di vita aumentano, però, se si riesce ad avere una diagnosi precoce. A tutt’oggi la chirurgia rappresenta una delle modalità più efficaci per intervenire sul tumore dell’ovaio e può essere accompagnata da chemioterapia e nuove terapie biologiche.

Usate contro il colesterolo

Le statine sono farmaci noti e utilizzati da milioni di persone in Italia e nel mondo per ridurre i livelli di colesterolo e prevenire danni cardio-cerebro-vascolari causati dall’aterosclerosi nelle persone a rischio o nei pazienti che hanno già avuto un infarto o un ictus. Lo studio britannico, realizzato per ora su cavie di laboratorio, apre ora una prospettiva di terapia nuova (ed economica, visto il basso costo di questi farmaci) per una patologia difficile da trattare come il carcinoma ovarico.

Importante la dieta

Gli autori avevano già dimostrato che non tutte le statine sono uguali e che solo un certo tipo di statina idrofobica (pitavastatina) può risultare efficace. Nella loro indagine, i ricercatori della Keele University di Newcastle, guidati da Alan Richardson, hanno sperimentato la pitavastatina su cavie con tumori alle ovaie e hanno notato che il farmaco causa la regressione del tumore se associato a una dieta senza geranilgeraniolo. L’efficacia della pitavastatina, infatti, viene bloccata da sostanze quali geranilgeraniolo e mevalonato, che si trovano in alcuni alimenti (olio di semi di girasole e alcuni tipi di riso). In futuri studi sull’uomo, quindi, bisognerà tenerne conto.

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Il tumore ovarico rappresenta una delle prime cinque cause di morte oncologica nella popolazione femminile.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti