Tra obesità e psoriasi scoperto un rapporto diretto

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 08/11/2021 Aggiornato il 08/11/2021

Difficile stabilire da cosa dipenda, ma è ormai chiaro che la psoriasi peggiora nei soggetti sovrappeso

Tra obesità e psoriasi scoperto un rapporto diretto

Tra chili in più e malattie come la psoriasi e l’artrite psoriasica è stato ormai stabilito che esiste un legame diretto: nelle persone obese, infatti, le lesioni cutanee con cui queste due malattie si manifestano appaiono più serie, anche se non è stato ancora chiarito da cosa possa dipendere.

Importanti dieta sana e stili di vita corretti

«Sovrappeso e obesità aumentano il rischio di comparsa della psoriasi e dell’artrite psoriasica e riducono l’efficacia delle terapie» conferma la dottoressa Maria Concetta Fargnoli, direttore dell’unità di Dermatologia generale e oncologica dell‘ospedale dell’Aquila. «Sono ancora in corso molte ricerche per meglio comprendere il legame che intercorre fra le due dimensioni, ma il quadro è già oggi molto più chiaro rispetto anche solo a un decennio fa e su un punto tutti concordano: un’alimentazione equilibrata, una costante attività fisica e il normopeso contribuiscono a migliorare la vita dei pazienti».

All’origine uno stato infiammatorio

Il punto da cui partire è che alla base sia della psoriasi come dell’artrite psoriasica e anche dell’obesità ci sia uno stato d’infiammazione generale: quanto più l’organismo è infiammato tanto più si aggravano le manifestazioni cutanee. «Numerosi studi lo hanno ormai dimostrato chiaramente: la psoriasi non sia soltanto un problema che riguarda la pelle, ma va inquadrata come una patologia a interessamento sistemico che tocca cioè tutto l’organismo e può essere associata ad altre malattie» continuala dottoressa Fargnoli. «L’aumento dell’indice di massa corporea (BMI) e l’obesità sembrerebbero svolgere un ruolo significativo nell’insorgenza della malattia psoriasica e fra le ipotesi avanzate c’è il fatto che il tessuto adiposo produce ormoni e rilascia nel sangue le adipochine, molecole che facilitano uno stato di infiammazione generale nell’organismo».

Allerta per altre malattie correlate

Oltre a favorire la comparsa e influenzare il decorso della malattia, l’aumento del BMI predisporrebbe maggiormente i pazienti al rischio di sviluppare ipertensione, dislipidemia, malattie cardiovascolari e diabete, problematiche che rappresentano aspetti fondamentali della sindrome metabolica. «Non paiono più esserci dubbi  sulla relazione pericolosa tra psoriasi, in particolare se di tipo moderato-grave, obesità e malattie metaboliche come dislipidemia, diabete e ipertensione arteriosa che evidenziano il carattere sistemico della psoriasi» dice l’esperta.

Le zone più colpite

Un terzo modo in cui i chili in eccesso influiscono sulla vita degli psoriasici è legato al fatto che le lesioni cutanee peggiorano proprio nei punti più delicati, come sotto il seno e nella zona dell’inguine, dove un continuo sfregamento della pelle, dovuto alla presenza di pieghe di grasso corporeo può rendere molto più esteso e doloroso il disturbo, oltre a facilitare la comparsa di infezioni.

Le cure fanno meno effetto

C’è poi il fatto che essere obesi rende certe terapie, come i moderni farmaci biologici, meno efficaci perché se si pesa di più la distribuzione del farmaco dev’essere maggiore nel corpo e quindi il medicinale finisce per avere un minore effetto desiderato. C’è, per finire, un quinto aspetto per cui la bilancia influenza la malattia psoriasica e che riguarda la capacità di movimento.  «Le persone che soffrono di artrite tendono a muoversi poco a causa del dolore e questa situazione favorisce la comparsa di sovrappeso e obesità, che sovraccaricano i muscoli e le articolazioni, specialmente quelle della parte inferiore del corpo, bacino, ginocchia e caviglie» conclude l’esperta. «Allo stesso modo chi pesa troppo fatica a fare attività fisica, che è invece un vero toccasana per tutti, e in particolar modo per questi malati. Oltre a tutti i buoni motivi per dimagrire elencati finora, bisogna aggiungere che calare di peso contribuisce a ridurre il dolore dovuto all’artrite, regalando una sensazione di benessere e di energia».

 

 
 
 

Lo sapevi che?

L’indice di massa corporea si ottiene dividendo il peso (espresso in chilogrammi) per il quadrato dell’altezza: un valore di BMI inferiore a 25 indica una persona normopeso; da 25 a 30 si è sovrappeso; da 30 a 40 indica obesità e oltre 40 una grave forma di obesità.

 

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