Trombosi venosa: le persone alte rischiano di più

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 02/08/2019 Aggiornato il 02/08/2019

Secondo una ricerca svedese più si è alti maggiori sarebbero le probabilità di sviluppare coaguli nelle vene delle gambe che possono portare a una trombosi venosa

Trombosi venosa: le persone alte rischiano di più

Non soltanto il peso in eccesso, anche l’altezza potrebbe rappresentare un rischio per la trombosi venosa profonda. È la conclusione cui sono giunti i ricercatori della Lund University (Svezia) con uno studio pubblicato sulla rivista Circulation: Cardiovascular Genetics che ha analizzato i dati relativi a oltre due milioni di fratelli svedesi.

Come si è svolta la ricerca

Utilizzando il registro svedese degli ospedali, un database nazionale con informazioni sulle diagnosi mediche dei pazienti ospedalieri, i ricercatori hanno identificato chi aveva avuto un coagulo di sangue durante il periodo di studio, ma non  all’inizio. Prendendo in considerazione i fratelli, i ricercatori hanno cercato di spiegare, almeno in parte, i fattori genetici che possono aumentare il rischio di trombosi venosa. I ricercatori hanno così scoperto che tra le coppie di fratelli dello stesso sesso, il rischio era significativamente inferiore in quelli di almeno 2 pollici (5 cm) più bassi. In particolare, il rischio di formazione di un trombo nelle vene delle gambe diminuiva negli uomini più bassi del metro e novanta. Sotto 1,60 metri il rischio era inferiore del 65%. Per le donne, invece, il rischio diminuiva del 70% circa sotto la soglia dei 155 cm.

Non trovato il nesso

Lo studio non ha fornito spiegazioni per l’associazione tra l’altezza e la patologia; potrebbe essere solo perché le persone più alte hanno vene delle gambe più lunghe e quindi una maggiore superficie su cui questi problemi possono verificarsi. Anche la forza di gravità potrebbe avere un ruolo: c’è una maggiore pressione gravitazionale nelle vene degli arti inferiori che può rendere più probabile il rallentamento del flusso sanguigno o la sua interruzione temporanea.

Che cos’è la TVP

La trombosi venosa profonda, abbreviata in TVP, è caratterizzata dalla formazione di un coagulo di sangue (o trombo) in una o più vene localizzate in profondità. In genere, riguarda i vasi sanguigni delle gambe. I coaguli di sangue presenti nelle vene profonde possono staccarsi ed essere trasportati fino ai polmoni, dove bloccano il flusso sanguigno causando la cosiddetta embolia polmonare. La trombosi venosa profonda è spesso asintomatica ma può anche manifestarsi con gonfiore e dolore alla gamba, crampi ai polpacci, riscaldamento dell’area interessata e cambiamenti del colore della pelle.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

L’uso della pillola o la terapia ormonale post menopausa possono aumentare il rischio di trombosi venosa. 

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimbo che rifiuta pranzi e cene (ma come dargli torto?)

20/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Se a un bambino vengono sistematicamente proposti primi e pietanze poco allettanti, costituiti da un insieme di alimenti che, mescolati insieme, perdono sapore si deve mettere in preventivo che a un certo punto si rifiuti di inghiottirli.   »

Senza un’ovaia e senza una tuba si possono avere figli?

20/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'asportazione chirurgica di una tuba e di un'ovaia non compromettono la fertilità, perché la tuba e l'ovaia rimaste riescono perfettamente a compensarne la mancanza.   »

Piccolissimo che piange perché vuole stare in braccio

20/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non stupisce affatto che un bimbo di neppure due mesi smetta di piangere solo quando viene preso in braccio dalla madre. Spetta a quest'ultima trasmettergli l'affettuoso, rassicurante messaggio di esserci per lui sempre e comunque, anche quando è nella culla.   »

Fai la tua domanda agli specialisti