Tumore al polmone: in aumento a causa dell’inquinamento

Laura Raimondi A cura di Laura Raimondi Pubblicato il 23/11/2018 Aggiornato il 23/11/2018

L’inquinamento dell’aria è ritenuto un fattore di rischio per le donne circa l’insorgenza del tumore al polmone

Tumore al polmone: in aumento a causa dell’inquinamento

Lo ha stabilito un recente studio canadese, confermando che l’inquinamento atmosferico è un fattore di rischio per lo sviluppo del tumore al polmone nelle donne. A parità di condizioni, invece, gli uomini non sarebbero minacciati dallo smog.

Monitorare i non fumatori

Lo studio, condotto su 681 canadesi fumatori e non, ha evidenziato la correlazione tra inquinamento dell’aria e sviluppo di tumore al polmone nelle donne non fumatrici. Renelle Myers, a capo della ricerca della British Columbia Cancer Agency di Vancouver, ha sottolineato l’importanza dello sviluppo di un modello di screening per il cancro al polmone dei non fumatori che di solito effettuano meno controlli dei fumatori in modo da rendere più efficaci e risolutive le cure per i tumori allo stadio iniziale.

Le donne rischiano di più

Già nel 2013 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha classificato l’inquinamento dell’aria come agente cancerogeno. Sempre secondo Myers, però, questo aspetto non è stato ancora approfondito a sufficienza: pur essendo diminuito il fumo da sigaretta, è aumentato l’inquinamento, con gravi rischi per la salute polmonare delle donne. Inoltre, dai dati dello studio è emerso che le donne asiatiche non fumatrici hanno un rischio maggiore di sviluppare tumore al polmone a causa dell’inquinamento.

 

Lo sapevi che?

Ogni anno l’esposizione a particolati inquinanti come il Pm2 è considerata determinante per il 23% delle morti per tumore al polmone nel mondo.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Dubbio sull’intervallo di somministrazione dei vaccini

11/11/2019 Gli Specialisti Rispondono di Professore Alberto Villani

Per ogni vaccino, compreso l'anti-meningococco B, è stato individuato l'intervallo tra la somministrazione delle dosi che assicura la migliore risposta del sistema di difesa naturale e, quindi, la migliore protezione.   »

Ovulazione: può verificarsi anche se si prende la pillola?

31/10/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Ci sono casi in cui, nonostante l'assunzione del contraccettivo orale, la donna continua a essere fertile: accade, per esempio, se è in sovrappeso.   »

Svezzamento: quali regole seguire?

30/10/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

le linee guida relative allo svezzamento sono molto cambiate rispetto ad alcuni anni fa: oggi vi è molta più libertà d'azione, da usare però secondo i criteri dettati dal buon senso. Ma se si vuole andare "alla vecchia", nulla lo vieta.   »

Fai la tua domanda agli specialisti