Tumore al seno: attenzione al consumo di alcol

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 15/06/2021 Aggiornato il 15/06/2021

Bere anche un solo bicchiere di vino ai pasti aumenterebbe il rischio di tumore al seno. E non è il solo dei comportamenti a rischio che andrebbero evitati

Tumore al seno: attenzione al consumo di alcol

Lo stile di vita esercita un’influenza molto importante sullo stato di salute. Infatti, può contribuire alla comparsa o, al contrario, alla prevenzione di molte malattie. Inclusi i tumori. L’ultima conferma arriva da un report americano, secondo cui le donne che consumano alcol hanno più probabilità di sviluppare un tumore al seno. Ma non si tratterebbe dell’unico comportamento dannoso.

Un’analisi su oltre 250 mila donne

Il rapporto è stato realizzato dall’American Institute for Cancer Research (Aicr) e dal World Cancer Research Fund  (Wcrf). Per redigerlo, gli autori hanno analizzato ben 119 studi, tutti riguardanti donne con tumore al seno. Complessivamente hanno esaminato i dati di oltre 12 milioni di donne e 260 mila diagnosi di tumore al seno.

No anche al bicchiere di vino ai pasti

Gli studiosi hanno dedotto che una delle regole fondamentali per ridurre il rischio di ammalarsi di tumore al seno è rappresentata dall’eliminazione dell’alcol dalla propria dieta. Infatti, hanno calcolato che anche bere ogni giorno un solo calice di vino o una bottiglia di birra (due quantitativi contenenti la dose incriminata di 10 g di etanolo) la probabilità di ammalarsi può aumentare dal 5 al 9%, a seconda della propria età (dopo la menopausa il rischio aumenta sempre).

Il ruolo negativo dell’alcol

Una conclusione, quella cui sono giunti gli esperti americani, che non stupisce gli addetti ai lavori. “Lo stupore può essere soltanto figlio della scarsa cultura che porta a non considerare gli effetti negativi dell’alcol sul nostro organismo alla pari di quelli indotti dal fumo di sigaretta. Un errore commesso non soltanto da molte persone, ma anche indotto dai medici, più frequentemente i cardiologi e spesso alcuni nutrizionisti, che affermano che un bicchiere al giorno fa bene al cuore e che bere moderatamente non fa male” ha affermato Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità. In effetti, il consumo di alcol può stimolare la produzione di estrogeni e influire dunque soprattutto sulle probabilità di sviluppo di un cancro ormono-sensibile ma non solo.

Gli altri fattori di rischio

Gli alcolici comunque non sono gli unici sul banco degli imputati. Dall’analisi è emerso che anche la sedentarietà è nociva, per cui è essenziale muoversi di più. In particolare, l’attività fisica intensa, come la corsa e il ciclismo, in età fertile può ridurre fino al 17% il rischio di ammalarsi. Sì anche a cercare di mantenere il peso forma e, nel caso in cui si siamo accumulati chili in eccesso, a dimagrire. Sovrappeso e obesità incrementano le probabilità di ammalarsi di tumore al seno specialmente dopo la menopausa. Attenzione, infine, alla dieta, che deve essere la più sana ed equilibrata possibile. Quattro nuove diagnosi di cancro su dieci sono evitabili rinunciando al fumo di sigaretta e seguendo uno stile di vita corretto. Complessivamente, secondo il report, uno stile di vita sano può evitare 1 caso di tumore al seno ogni 3.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Per ridurre il rischio di tumore al seno è molto utile anche allattare i propri figli il più a lungo possibile. Infatti, l’allattamento al seno svolge un’importante funzione protettiva. 

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti