Tumore al seno in aumento, ma mortalità in calo

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/05/2017 Aggiornato il 10/05/2017

Nel 2016 sono stati registrati 2.000 casi in più di tumore al seno. Ma grazie alle politiche di prevenzione la mortalità è in diminuzione

Tumore al seno in aumento, ma mortalità in calo

Di tumore al seno si muore sempre di meno, anche se i casi sono in costante aumento: nel 2016 se ne sono registrati 50mila, a fronte dei 48mila dell’anno precedente. La guarigione riguarda l’80-90 per cento delle donne colpite.

La prevenzione salva la vita

La prevenzione continua a essere la prima arma contro un tumore dal quale oggi si può guarire, con prospettive e qualità della vita in molti casi pari alle donne che non contraggono la malattia. Proprio a dimostrazione dell’efficacia dei programmi preventivi, molte regioni in Italia stanno coinvolgendo in questo percorso le over 45 perché, quando la malattia è individuata in fase precoce, è più facile guarire. Grazie alla mammografia e alle terapie innovative, otto italiane su dieci colpite riescono a sconfiggere il cancro al seno. Lo ha detto Stefania Gori, presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica, Aiom, che ha però sottolineato che il 45 per cento delle italiane non si sottopone agli esami indispensabili per la diagnosi precoce. In Campania, per esempio, si registra una delle percentuali più basse di adesione al programma di screening, con il 63 per cento delle donne che non si sottopone alla mammografia. Con il risultato che, mentre la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi in Italia è dell’85 per cento, nel meridione arriva solo all’81.

Rischio tumori più alto per le donne 

I dati relativi alla popolazione femminile indicano un aumento anche dell’incidenza dei tumori al polmone, corpo dell’utero, dei linfomi di Hodgkin e del melanoma. Di contro, diminuisce l’incidenza dei tumori dello stomaco, delle vie biliari, dell’ovaio e della cervice uterine. Negli uomini si osserva il fenomeno opposto: l’incidenza generale dei tumori si riduce in maniera significativa (-2,5%), soprattutto per quelli che venivano considerati i «big killer». 

Nord e Sud

Esiste una differenza nel numero di nuovi casi fra Nord e Sud. In particolare, il tasso d’incidenza standardizzato (sulla popolazione europea) per tutti i tumori è più basso, sia tra gli uomini sia tra le donne, al Centro e al Sud, rispetto al Nord.

 

 

 

 
 
 

In breve

LE ETA’ PIU’ A RISCHIO

Il tumore al seno colpisce soprattutto donne fino ai 49 anni (41% dei casi), segue la fascia d’età tra 50 e 69 anni (35%) e, infine, le donne sopra i settant’anni (21%).

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Fai la tua domanda agli specialisti