Tumore al seno: lo smog aumenta il rischio

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 04/09/2018 Aggiornato il 06/09/2018

E non solo: anche altre malattie come infezioni respiratorie, tumore ai polmoni, ischemie, ictus sembrano avere uno stretto legame con l'esposizione all'inquinamento

Tumore al seno: lo smog aumenta il rischio

Le donne che vivono in città molto inquinate avrebbero mammelle più dense, una condizione che aumenta il rischio di tumore al seno. Il tumore al seno è una malattia molto diffusa, tanto che si stima che colpisca 1 donna su 8. A oggi, non c’è ancora molta chiarezza sulle cause, per questo la ricerca sta continuando a indagare. Secondo uno degli studi più recenti condotti in materia, fra i fattori scatenanti potrebbe esserci lo smog. Un altro studio pubblicato sulla rivista medica Pnas, invece, rimarca il legame tra smog e tumori al polmone, malattia polmonare cronico-ostruttiva, ischemie, ictus, infezioni respiratorie, rivedendo al rialzo le stime di morti: da 4 a 9 milioni.

Uno studio su 280mila donne

La ricerca che ha analizzato il ruolo dello smog nello sviluppo del tumore al seno è stata condotta su 280mila donne a un team di ricercatori americani dell’Università della Florida ed è stata pubblicata sulla rivista medica Breast Cancer Research. Tutte le partecipanti si erano sottoposte a una mammografia di controllo al seno. I ricercatori le hanno invitate a rispondere a una serie di questionari riguardanti la propria vita privata, in particolare il luogo di residenza e di lavoro. Lo scopo era capire se l’ambiente in cui si vive potesse influenzare il rischio di malattia.

Polveri sottili sotto accusa

Incrociando i risultati delle mammografie con quelli dell’inquinamento ambientale dell’area di residenza, gli autori hanno scoperto che fra rischio di tumore al seno e smog c’è una relazione. In particolare, si è visto che per ogni unità di polveri ultrasottili (PM2,5) in più, le probabilità di avere un seno denso aumentano del 4%. E il seno denso è un fattore di rischio importante: si tratta, infatti, di una condizione che rende più suscettibili alla malattia. “I costituenti chimici dell’inquinamento da polveri ultrasottili sono noti per avere effetti distruttivi sul sistema endocrino. Anche se un’associazione causale non può essere stabilita, questi inquinanti hanno il potenziale di influenzare la densità del seno interferendo con la crescita delle cellule” hanno spiegato gli esperti.  Alla luce dei risultati, i medici raccomandano alle donne che vivono in aree molto inquinate di prestare maggiore attenzione alla prevenzione, sottoponendosi con regolarità agli esami di screening consigliati.

 

 

Da sapere!

Anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione del tumore al seno o, al contrario, nel favorirlo.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Vaccino antivaricella: va fatto agli altri bimbi se c’è in casa un piccolissimo
14/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

I bambini che frequentano l'asilo dovrebbero essere vaccinati (anche) contro la varicella, per scongiurare il rischio di ammalarsi e contagiare un fratellino nato da poco.   »

Fattore Rh negativo: l’immunoprofilassi anti-D va fatta in gravidanza?
11/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

E' più che opportuno che le donne con fattore Rh negativo che aspettano un bambino eseguano l'immunoprofilassi specifica già durante la gravidanza. L'iniezione (intramuscolare) dovrebbe essere effettuata da personale sanitario.  »

Vertigini a 13 anni: cosa può essere?
10/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

Le vertigini potrebbero essere espressione di un problema che riguarda l'orecchio interno: solo la visita otoneurologica può escluderlo o confermarlo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti