Tumore al seno: sempre di più le donne che scelgono la mastectomia

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 01/07/2015 Aggiornato il 01/07/2015

Sebbene siano disponibili interventi meno invasivi, sono sempre più numerose le donne che optano per la mastectomia. Le ragioni di questa scelta sono molteplici

Tumore al seno: sempre di più le donne che scelgono la mastectomia

Sono sempre più numerose le donne che, in caso di grave forma tumorale al seno, optano per la mastectomia. Però, anche in presenza di tumore al seno triplo negativo (la variante più aggressiva) esisterebbe la possibilità di sottoporsi a un intervento chirurgico meno invalidante. Ma perché le donne oggi scelgono la mastectomia?

Bocciata la chirurgia conservativa

Per analizzare questa scelta femminile, prendiamo in considerazione uno studio americano pubblicato sulla rivista Annals of Surgery. Delle pazienti affette da questo tipo di tumore, ben il 31% ha scelto di asportare tutta la mammella. Tutto ciò nonostante sia possibile ricorrere a una chirurgia di tipo conservativo, dopo aver ridotto le dimensioni del tumore notevolmente grazie alla chemioterapia (per il 90% delle donne trattate con i farmaci).

La paura di non farcela

Uno dei motivi che fa scegliere alle donne la mastectomia è, probabilmente, la paura di non guarire completamente dal tumore, anche se la comunità scientifica sottolinea l’efficacia dell’abbinamento di chemioterapia e chirurgia conservativa (che asporta una limitata area del tessuto mammario). Nello specifico, come sottolinea David Ollila direttore del Breast Program al Lineberger Cancer Center del North Carolina, sono numerosi i farmaci di successo in questo senso: l’aggiunta di carboplatino e bevacizumab alla terapia chemioterapica standard, infatti, permette di ridurre davvero notevolmente le dimensioni del tumore rendendo sicura l’asportazione in senso conservativo.  

Quali motivazioni 

Paolo Veronesi, direttore della Senologia Chirurgica all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, cerca di analizzare i motivi che sottendono alla scelta femmine di ricorrere alla mastectomia. Questa tendenza, secondo il professore, è in continua crescita in tutta Europa e non solo negli Stati Uniti.  Una delle motivazioni potrebbe essere la consapevolezza di essere predisposte al cancro al seno per familiarità (è stata dimostrata la correlazione tra incidenza del tumore alla mammella e particolari mutazioni genetiche).

Diagnostica più precisa

Mentre in passato l’area del tessuto mammario colpita da tumore era evidenziabile in maniera piuttosto circoscritta, oggi è possibile individuare la zona malata con maggiore ampiezza e notare focolai che prima sfuggivano alla diagnosi. Come spiega PierFranco Conte, direttore dell’Unità di Oncologia Medica 2 all’Istituto Oncologico Veneto di Padova, nel momento della scelta del tipo di intervento, vanno presi in considerazione tutti questi elementi.

Mastectomia e ricostruzione all’avanguardia

Qualche anno fa, mastectomia significava quasi mutilazione. Oggi, grazie a innovative tecniche chirurgiche, asportazione della mammella e ricostruzione sono diventate una sorta di garanzia per la donna. Infatti, il più delle volte si riescono a conservare sia la pelle sia il capezzolo, ricostruendo immediatamente la mammella con una protesi in silicone. Questo tipo di intervento, a livello estetico, può dare risultati migliori rispetto alla chirurgia conservativa ed è, quindi, scelto anche dalle pazienti giovani.

 

 

 
 
 

In breve

AUMENTANO I CASI DI GUARIGIONE

 Ciò che è più importante, al di là delle tendenze e delle statistiche sulla mastectomia, è che oggi dal cancro al seno si può guarire. E ciò è possibile proprio grazie all’unione di strumenti diagnostici di avanguardia (cui ricorrere, come prevenzione, secondo indicazioni), innovazioni farmaceutiche e tecniche chirurgiche in continuo perfezionamento.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti