Tumore alle ovaie: vicini alla svolta con i Parp-inibitori

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/09/2017 Aggiornato il 27/09/2017

L’Olaparib è un nuovo farmaco, appartenente ai Parp-inibitori, che assicura benefici a lungo termine nelle donne colpite da tumore alle ovaie. Come funziona

Tumore alle ovaie: vicini alla svolta con i Parp-inibitori

Tra i farmaci per curare il tumore alle ovaie, uno tra i più aggressivi tra le forme tumorali, sembra confermata l’efficacia dei Parp-inibitori, utilizzati oggi da oltre 600 donne italiane affette da un carcinoma ovarico provocato dai geni Brca 1 e 2. In particolare, uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Lancet Oncology ha confermato l’efficacia dell’Olaparib, un nuovo farmaco appartenente alla categoria dei Parp-inibitori. Assunto per due volte al giorno, questo medicinale ha fatto registrare benefici a lungo termine: fino a 19 mesi senza recidive, rispetto ai 5 delle pazienti inserite in un gruppo di controllo.

Come agiscono i Parp-inibitori

Alla luce dei nuovi studi, in futuro i Parp-inibitori potrebbero acquisire la stessa importanza della chemioterapia per combattere il tumore alle ovaie. Questi farmaci agiscono sulle cellule neoplastiche dell’ovaio annullando i meccanismi di riparazione del Dna con la successiva morte delle cellule malate. Come tutti i farmaci, anche i Parp-inibitori hanno degli effetti collaterali, tra cui anemia, dolore addominale, astenia e ostruzione intestinale, che col passare del tempo possono risultare fastidiosi. Gli esperti, però, sostengono che le conseguenze sono più tollerabili rispetto agli effetti dei chemioterapici.

Prospettive per il futuro

Nello studio sono state prese in considerazione soltanto donne affette da cancro ovarico, con una mutazione dei geni Brca, che hanno effettuato un doppio ciclo di chemioterapia. I ricercatori devono ora stabilire se questi farmaci possano essere utilizzati in tutti i casi di tumore alle ovaie. Al riguardo il direttore della struttura complessa di oncologia medica uro-ginecologica dell’Istituto nazionale tumori Pascale di Napoli, Sandro Pignata, ha detto che: “Un passo del genere è utile a capire non soltanto chi potrebbe beneficiare del trattamento con Olaparib, ma anche per studiare le famiglie nelle quali queste mutazioni sono trasmesse ereditariamente. In questo modo è possibile riconoscere precocemente le donne a rischio di sviluppare un carcinoma ovarico e un tumore al seno”.

 

 
 
 

Da sapere!

I sintomi più comuni del tumore alle ovaie sono dolori alla zona pelvica e all’addome, gonfiore persistente, difficoltà a mangiare e minzione frequente.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti