Tumore del collo dell’utero: lo screening è importante ma spesso non si fa

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 28/04/2021 Aggiornato il 28/04/2021

Pap test e Hpv test permettono di scoprire per tempo il tumore del collo dell’utero. Per questo, è importante aderire al programma di screening regionale

Tumore del collo dell’utero: lo screening è importante ma spesso non si fa

In Emilia Romagna, l’adesione al programma di screening gratuito contro il tumore del collo dell’utero non è ancora a livelli ottimali. Secondo i dati della Regione, infatti, solo il 61% delle donne aventi diritto (un milione e 200mila donne, tra i 25 e i 64 anni) ha aderito, sottoponendosi all’Hpv test e/o al Pap test. Si tratta di un’occasione persa: questi due esami, infatti, sono fondamentali per la diagnosi precoce del tumore del collo dell’utero.

Che cos’è il Papillomavirus

Il Pap test e il Dna Hpv test consistono nel prelievo di una piccola quantità di cellule dal collo dell’utero (la cervice uterina) che vengono successivamente analizzate per verificare la presenza o meno del Papillomavirus. Si tratta, infatti, di un virus pericoloso, perché in alcuni casi può dare origine a un tumore del collo dell’utero.

Le differenze fra Pap test e Hpv test

Ma qual è la differenza fra i due test? A livello di esecuzione non cambia nulla. Cambia l’analisi successiva. Il test Hpv ha una sensibilità maggiore rispetto al Pap test: è più efficace nel predire il rischio sviluppo di lesioni che potrebbero evolvere in tumori. Tuttavia, è meno specifico: infatti, identifica anche infezioni che potrebbero scomparire spontaneamente e che non necessariamente avranno un’evoluzione maligna.

Esami fondamentali per la prevenzione

Si tratta di esami fondamentali per la salute della donna perché permettono di individuare eventuali lesioni precancerose o cancerose. In Emilia Romagna, in media il programma di screening rileva circa una lesione precancerosa ogni 275 donne e un tumore ogni 6.050 donne. “Grazie ai test di screening il tumore del collo dell’utero diventa una conseguenza rara di un’infezione comune. La maggior parte delle lesioni individuate, infatti, è ancora nella fase precancerosa, e quindi con altissime possibilità di trattamento ambulatoriale” ha commentato  Raffaele Donini, assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna.

 

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Fino a poco tempo fa, per il programma di screening gratuito contro il tumore si utilizzava il Pap-test. Tuttavia, le recenti evidenze scientifiche hanno dimostrato che sopra i 30 anni è più costo-efficace l’Hpv test effettuato ogni cinque anni. Le Regioni stanno, dunque, effettuando una transizione verso un nuovo modello, che prevede un Pap-test gratuito ogni tre anni alle donne di età compresa tra i 25 e i 30 anni e un Hpv-Dna test ogni cinque anni alle donne tra i 30 e i 64 anni.

 

Fonti / Bibliografia

  • HPV testIl test HPV consiste nel prelievo di una piccola quantità di cellule dal collo dell’utero per verificare la presenza di DNA del Papillomavirus.
  • Pap testIl Pap test è un test di screening per individuare precocemente tumori del collo dell’utero o alterazioni che col passare degli anni potrebbero diventarlo.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Acido folico: in che quantità va assunto in vista della gravidanza se si è portatrici sane di talassemia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre.   »

Fai la tua domanda agli specialisti