Tumore ovarico: speranze da un test genetico

Pamela Franzisi A cura di Pamela Franzisi Pubblicato il 04/06/2020 Aggiornato il 04/06/2020

Oggi un test genetico permette di sapere se si ha familiarità per il tumore ovarico. Partita la campagna della fondazione Aiom

Tumore ovarico: speranze da un test genetico

Sono 5.000 ogni anno le donne alle quali viene diagnosticato un tumore ovarico e, purtroppo, nell’80% dei casi, troppo tardi; una delle più aggressive neoplasie femminili viene scoperto, infatti, in fase avanzata.  Proprio per accorciare i tempi della diagnosi è partita la campagna della fondazione Aiom  “Tumore ovarico: manteniamoci informate”, con una testimonial d’eccezione: Claudia Gerini. La campagna si svolge attraverso la Rete, in particolare i social, un sito dedicato e attività sul territorio.

Predisposizione da mutazioni genetiche

Il tumore ovarico presenta diverse varianti in base alla sede d’origine, ma anche alla presenza di mutazioni genetiche, tra le quali le Brca. La presenza di queste mutazioni indica una predisposizione maggiore a sviluppare il cancro alle ovaie. È importante sottolineare che ciò non equivale ad avere per certo una neoplasia in atto. Attraverso un test genetico è, però, possibile scoprire se si ha una familiarità o una predisposizione ereditaria al tumore ovarico. Ciò è importantissimo per fare prevenzione e ridurre i rischi.

Fondamentale per prevenzione e cure

«Sapere che una donna ha una mutazione Brca cambia sia l’approccio clinico sia le cure proposte  – spiega Ornella Campanella, presidente Abrcadabra, tra i sostenitori della campagna Aiom -. Tutte le strategie di riduzione del rischio o di gestione cambiano se si è davanti a un test genetico predittivo per Brca oppure no. Il test ha anche un importante impatto sociale perché con un effetto domino anche i familiari non malati della donna vengono coinvolti nello screening”.

 

 
 
 

Da sapere!

Oggi tutte le pazienti in cura per tumore ovarico possono accedere alle terapie di mantenimento, che permettono di evitare le ricadute dopo la chemioterapia e migliorano la qualità della vita.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti