Accarezzare un neonato ha effetti antidolorifici

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 11/02/2019 Aggiornato il 11/02/2019

Accarezzare un neonato durante un ricovero o una terapia lo aiuta a sopportare meglio il dolore. Un’abitudine da coltivare sempre

Accarezzare un neonato ha effetti antidolorifici

Accarezzare un neonato delicatamente è un antidolorifico naturale, un gesto in grado di ridurre nel piccolo l’attività cerebrale associata a esperienze dolorose. Lo dimostra uno studio dell’Università di Oxford e della John Moores University di Liverpool (Regno Unito).

La migliore terapia del dolore

Durante le degenze ospedaliere i bimbi vengono sottoposti a molte procedure mediche, in alcuni casi dolorose. I ricercatori inglesi hanno indagato la capacità analgesica dell’ accarezzare un neonato, monitorando l’attività cerebrale di 32 bambini, mentre venivano sottoposti a normali esami del sangue. La metà dei piccoli è stata accarezzata con un pennello morbido durante il prelievo e questo gruppo ha mostrato il 40% in meno di attività del dolore nel cervello rispetto al gruppo di controllo.

Un gesto innato

Il tatto sembra avere un potenziale analgesico senza il rischio di effetti collaterali, commentano gli autori. Lo studio ha inoltre rilevato che la velocità ottimale per la diminuzione del dolore era di circa 3 cm al secondo. Questa velocità attiva una classe di neuroni sensoriali nella pelle chiamata afferenti C-tattili, che in precedenza hanno dimostrato di ridurre il dolore negli adulti. I genitori, concludono gli scienziati, accarezzano i loro bambini in modo intuitivo a questa velocità ottimale. Riuscendo a capire meglio le basi neurobiologiche di tecniche come il massaggio infantile, è possibile migliorare i consigli dai ai genitori su come confortare i loro bambini.

Benefici per tutti

Si sapeva già che carezze, tocchi e pressioni gratificano in pochi istanti il bisogno di contatto del bebè e gli infondono serenità, sicurezza e fiducia nel prossimo. Secondo alcune statistiche, i bambini che vengono massaggiati regolarmente, da adulti sanno apprezzare maggiormente il proprio corpo, si relazionano meglio con gli altri e riescono a esprimersi attraverso il linguaggio corporeo con semplicità e sicurezza.

In ogni momento

Per questo gli psicologi invitano le mamme ad approfittare di ogni momento per accarezzare il neonato: il cambio del pannolino, il bagnetto, la preparazione alla nanna sono tutti momenti ideali in cui sperimentare l’intimità e il contatto ravvicinato. Le carezze calmano, aumentano la sensazione di benessere, predispongono al sonno.

 

 
 
 

Da sapere!

L’ideale è associare alle coccole il ritmo canzonatorio di una ninnananna. Si può anche raccontargli una storia disegnandola con le mani sulla sua pancia, prima di rivestirlo o mentre si sta addormentando.

 

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