Allattamento al seno: fa anche dimagrire!

Silvia Finazzi
A cura di Silvia Finazzi
Pubblicato il 09/01/2019 Aggiornato il 11/01/2019

Per dimagrire dopo il parto ci si può "aiutare" anche con l'allattamento al seno. Tra i suoi innumerevoli benefici, infatti, ha anche quello di facilitare la perdita dei chili presi in gravidanza. Ecco perché

Allattamento al seno: fa anche dimagrire!

L’allattamento al seno non è salutare solo per il bambino. Protegge anche la mamma e in più l’aiuta pure a perdere qualche chilo. Ciò nonostante in Italia l’allattamento al seno stenta a decollare. Sono molte le mamme che decidono di non attaccare il bebè al seno o non riescono a farlo e ancora di più quelle che rinunciano dopo qualche settimana. Le ragioni sono varie: scarsa informazione, sostegno insufficiente, errori pratici. Il risultato però non cambia: passando al latte artificiale non vengono meno solo gli innumerevoli benefici che il latte materno garantisce al piccolo, ma anche quelli che offre alla mamma. Proprio così: allattare al seno è vantaggioso anche per la donna.

Accelera il dimagrimento e protegge il cuore

Ormai è risaputo che il latte materno è il miglior alimento per il bebè e che lo tutela sotto molti punti di vista. Quello che non tutti sanno è che l’allattamento al seno fa bene anche alla mamma. In che modo? Innanzitutto, la aiuta a smaltire più velocemente il grasso accumulato durante la gravidanza. Infatti, il tessuto adiposo viene usato dall’organismo per produrre l’energia necessaria a nutrire il piccolo. Ciò non si riflette solo sull’aspetto esteriore, migliorando la silhouette e l’autostima della mamma. Ha una conseguenza importante anche a livello dell’apparato cardiovascolare. “In parte, infatti, è anche grasso viscerale, più pericoloso per la salute cardiovascolare: “scioglierlo” allattando non solo fa tornare in forma più velocemente, ma risulta protettivo pure per cuore e vasi” hanno spiegato i ricercatori di Paidoss, Osservatorio nazionale sull’infanzia e l’adolescenza. Probabilmente, è anche per questa ragione che le donne che hanno allattato, una volta entrate in menopausa, presentano un rischio inferiore alle altre di soffrire di malattie cardiovascolari.

Diminuisce il rischio di diabete

Ma i vantaggi non finiscono qui. L’allattamento al seno si associa a una probabilità ridotta di andare incontro a diabete. Infatti, facilita il ripristino della corretta tolleranza al glucosio, che durante i nove mesi tende ad alterarsi, tanto che in alcuni casi subentra il diabete gestazionale. Inoltre, aiuta a tenere la pressione entro le soglie considerate normali e abbassa il livello dei trigliceridi. Tutto questo non fa che ridurre ulteriormente il rischio cardiovascolare. Infine, allattare protegge dal tumore al seno e da quello all’ovaio: secondo alcune ricerche, ridurrebbe il rischio di tali malattie addirittura del 60%.

Una tappa necessaria al corpo

Secondo molti esperti, l’allattamento al seno rappresenta una sorta di quarto trimestre di gravidanza, che completa un percorso iniziato con il concepimento e che serve all’organismo materno per rimettersi in sesto. Per questo le donne che non allattano o lo fanno solo per un breve periodo, nel tempo, possono essere soggette a diversi problemi di salute.

 

 

In breve

È IMPORTANTE CHIEDERE AIUTO

L’allattamento al seno, pur essendo una pratica naturale, non è sempre facile. Per questo, è importante che la mamma si faccia aiutare e, se necessario, si rivolga a esperti che le spieghino come fare e come superare eventuali difficoltà.

 

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