Allattamento al seno: il legame con la mamma dura 10 anni

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 16/02/2018 Aggiornato il 09/08/2018

Oltre a rappresentare il modo migliore per nutrire il bebè, l’allattamento al seno stabilisce e fortifica la relazione mamma-bimbo, i cui effetti perdurano nel tempo

Allattamento al seno: il legame con la mamma dura 10 anni

L’ allattamento al seno rafforza il legame tra mamma e bambino. Lo conferma una recente ricerca della Boise State University (Stati Uniti), secondo cui le neomamme che nutrono per molto tempo il piccolo con il proprio latte mostrano una maggiore “sensibilità materna”, ossia la capacità di comprendere i segnali trasmessi dal bimbo e di rispondervi prontamente. Il beneficio sarebbe riscontrabile anche dopo 10 anni.

Affina la sensibilità materna

Precedenti ricerche avevano suggerito l’esistenza di un collegamento tra allattamento al seno e sensibilità materna precoce, ma nessuno studio aveva indicato che gli effetti continuano a durare anche dopo la fine delle poppate. Per dimostrare che l’ allattamento al seno rafforza il legame tra mamma e bambino, la ricerca ha coinvolto 1.272 famiglie statunitensi: le madri avevano allattato i loro bambini in media per 17 settimane. Negli anni successivi, i ricercatori hanno osservato i genitori interagire con i bambini mentre erano impegnati a giocare o a risolvere dei test, riscontrando una migliore qualità di relazione tra adulti e bambini, in termini di supporto, collaborazione ed empatia nelle mamme che avevano allattato più a lungo, anche a distanza di 10 anni. Gli studiosi hanno così concluso che l’ allattamento al seno rafforza il legame tra mamma e bambino.

I benefici sulla salute

Gli esperti ricordano poi i vantaggi dell’ allattamento al seno per la salute di mamma e bambino. È ormai condiviso a livello internazionale che l’ allattamento al seno riduce l’incidenza e la durata delle gastroenteriti, protegge il piccolo dalle infezioni respiratorie, riduce il rischio di sviluppare allergie, migliora la vista e lo sviluppo psicomotorio, migliora lo sviluppo intestinale e riduce il rischio di occlusioni.  Per quanto riguarda la mamma, le poppate stimolano la naturale contrazione dell’utero riducendo il naturale sanguinamento dopo il parto e consentendo all’utero di tornare alle dimensioni normali più velocemente. Favoriscono la perdita di peso e il recupero della forma fisica senza la necessità di ricorrere a diete dimagranti. Alcuni studi, inoltre, hanno ipotizzato che l’ allattamento al seno riduca il rischio di osteoporosi dopo la menopausa e contribuisca anche ad abbassare il rischio di cancro al seno e all’ovaio.

 
 
 

Da sapere!

Generalmente le cause che portano ad abbandonare precocemente l’allattamento al seno sono la scarsa informazione e il mancato sostegno alle madri nel dopo parto.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Positiva allo streptococco a qualche settimana dal parto

19/04/2021 Bambino di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui il tampone rivelasse una positività allo streptococco, al momento del parto viene effettuata una profilassi antibiotica per evitare che il bambino venga contagiato dal batterio durante il passaggio all'esterno.  »

Embrione che non si vede alla quinta settimana

16/04/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Fare un'ecografia troppo presto (prima della settima settimana) non serve a nulla e, in più, è causa di grandi spaventi che ci si potrebbe risparmiare se solo si avesse un po' di pazienza.  »

Smettere di allattare e sensi di colpa

27/03/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Le mamme sono specializzate in sensi di colpa, ma forse riuscirebbero a nutrirne di meno se solo acquisissero la consapevolezza che la tristezza e l'ansia che ne derivano non fanno bene alla serenità del bambino.   »

Fai la tua domanda agli specialisti