Allattamento al seno: molte donne “mollano” nei primi sei mesi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 20/11/2015 Aggiornato il 20/11/2015

In un nuovo documento congiunto, pediatri, neonatologi e gastroenterologi ribadiscono l’importanza dell’allattamento al seno. Occorre sostenere le donne

Allattamento al seno: molte donne “mollano” nei primi sei mesi

Il latte materno è un alimento completo, molto prezioso e indispensabile per la crescita sana di un bimbo. Consumato direttamente o anche dopo essere stato estratto con il tiralatte rappresenta il nutrimento principale per il bebè, ma ha anche importanti effetti sulla salute della mamma.

Numeri ancora insufficienti

Tuttavia, è ancora bassa la percentuale di donne che allatta fino al primo semestre di vita del bambino. Se, infatti, oltre il 90% delle mamme italiane allatta il proprio figlio nei primi giorni di vita, già alla dimissione dall’ospedale lo fa in modo esclusivo solo il 77%. Percentuale che poi scende al 31% a 4 mesi. E solo il 10% continua oltre i 6 mesi di vita del piccolo. Sono alcuni dati che emergono dal nuovo Position Statement sull’allattamento al seno e uso del latte materno e umano sottoscritto per la prima volta dalle società scientifiche pediatriche italiane.

La “carta” degli specialisti

Gli esperti di Sip (Società italiana di pediatria), Sin (Società italiana di neonatologia), Sigenp (Società italiana di gastroenterologia epatologia e nutrizione pediatrica), Sicupp (Società italiana delle cure primarie Pediatriche) e Simp (Società italiana di medicina perinatale) hanno deciso di redigere un documento da indirizzare alle mamme e agli stessi operatori sanitari. La realizzazione di questa “carta” nasce dalla necessità di tracciare una linea d’azione comune agli specialisti del settore, ma anche un riferimento per le famiglie poiché, purtroppo, è ancora bassa la percentuale di donne che allatta fino al primo semestre di vita del bambino.

Maggiori informazioni

Nel documento sono dettati consigli professionali in materia di alimentazione infantile (). Le raccomandazioni sul tema, infatti, sono molte e talvolta confuse e possono disorientare le famiglie. L’iniziativa per la preparazione del documento è nata in particolare dal Tas (Tavolo tecnico operativo interdisciplinare per la promozione dell’allattamento al seno) del ministero della Salute. È finalizzato principalmente a favorire la protezione, promozione e sostegno dell’allattamento al seno e a diffondere presso la popolazione la consapevolezza dell’importanza dell’allattamento materno come norma naturale, di valore culturale e sociale. È necessario, infatti, prendere maggiore consapevolezza dei benefici apportati dall’allattamento materno, sia per la mamma sia per il bebè.

 

 

 
 
 

In breve

BAMBINI PIU’ SANI SE ALLATTATI AL SENO

 Si stima che se l’80% delle donne in Italia allattasse in maniera esclusiva per almeno i primi 6 mesi di vita sarebbe garantito al Servizio sanitario nazionale un risparmio di circa 140 euro all’anno per le cure ambulatoriali e ospedaliere da sostenere per ogni singolo bambino.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Carenza di vitamina B12 in gravidanza: ci sono rischi per il bambino?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nelle donne che seguono un'alimentazione vegane è comune la carenza di vitamina B12, quindi l'assunzione di integratori che la contengono diventa indispensabile. Ma se il deficit è lieve e la dieta include anche alimenti di origine animale non ci sono rischi per lo sviluppo del feto.   »

Litigi ingestibili tra fratelli: che fare?

23/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Sono gli adulti a dover trovare il modo di mediare i conflitti tra fratelli, anche pretendendo con affettuosa fermezza il rispetto di alcune regole base, prima tra tutte il divieto di offendersi con parolacce e insulti vari.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Come faccio a togliere la poppata notturna a un bimbo di un anno?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Per indurre il bambino a rinunciare a bere il latte durante la notte può essere una buona strategia sostituirlo gradualmente con l'acqua.  »

Nausea fortissima che si protrae oltre il 1° trimestre: che fare?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali.   »

Salmone scaduto: dopo quanto possono comparire i sintomi di un’intossicazione?

17/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Il lasso di tempo che intercorre tra l'assunzione di un cibo contaminato e l'eventuale comparsa di sintomi da intossicazione dipende dal tipo di agente infettivo coinvolto.   »

Camera gestazionale più piccola dell’atteso: proseguirà la gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Bisogna sempre attendere l'8^ settimana prima di pronunciarsi rispetto al destino di una gravidanza e anche qui con un margine di errore dell'1% sull'esito favorevole dello sviluppo embrio-fetale. L'aspetto importante è che questo processo di selezione sia rispettato e compreso dalla donna.   »

Gravidanza e poca tolleranza nei confronti dell’integrazione di magnesio

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro.  »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti