Allattamento al seno prima arma contro l’obesità infantile

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 19/06/2019 Aggiornato il 11/12/2019

L’allattamento al seno rappresenta la prima forma di prevenzione contro l’obesità infantile: lo confermano gli studi scientifici. Ecco perché

Allattamento al seno prima arma contro l’obesità infantile

Nonostante tutti gli sforzi fatti nei Paesi europei dell’Organizzazione mondiale della sanità, la percentuale di obesità infantile rimane alta, specialmente tra chi non è stato allattato al seno rispetto a chi lo è stato (16,8% contro 9,3%) e con picchi di obesità grave soprattutto tra i maschi, che in Italia toccano il 4,3%. È lo scenario fotografato da alcuni studi effettuati su obesità e allattamento al seno e presentati nel corso dello European Congress on Obesity di Glasgow (Regno Unito), effettuati con i dati della Childhood Obesity Surveillance Initiative  dell’OMS, a cui l’Istituto superiore di sanità partecipa. La prevalenza di obesità severa, maggiore tra i maschi, varia significativamente da Paese a Paese e tocca le punte più alte nel Sud Europa. In Italia la percentuale è pari a 4,3%, con una tendenza alla diminuzione negli anni.

Fondamentali i primi sei mesi di vita

Uno di questi studi mostra che tra i bambini che hanno ricevuto allattamento al seno per almeno 6 mesi ci sono meno obesi rispetto ai piccoli che sono stati allattati per meno di 6 mesi e rispetto a quelli che non lo sono stati affatto. In media il tasso di obesità tra i bimbi non allattati al seno è pari al 16,8%, tra quelli con allattamento al seno per meno di 6 mesi è del 13,2% e tra coloro che invece hanno assunto il latte materno più a lungo diminuisce a 9,3%.

Tante cause in gioco

L’obesità infantile è un fenomeno multifattoriale, con possibili gravi conseguenze a lungo termine sulla salute e sulla società. Come tale va affrontato prima di tutto attraverso la prevenzione, a cominciare dall’allattamento al seno, per poi proseguire con programmi e iniziative nei bambini e giovani che aiutino a effettuare scelte salutari. Ma nel caso di obesità infantile grave bisogna garantire anche i servizi per aiutare questi bambini e le loro famiglie a contrastarla. In Italia negli ultimi anni abbiamo osservato una lieve diminuzione del fenomeno ma è ancora una sfida aperta.

 
 
 

Da sapere!

L’assunzione di latte materno tramite allattamento al seno comporta molti benefici a tutti i bambini, compresi i neonati prematuri, come ridotto il rischio di obesità e patologie correlate.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Fai la tua domanda agli specialisti