Allattamento e microbiota: i batteri amici che proteggono il bebè

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 11/10/2019 Aggiornato il 14/10/2019

Allattamento e microbiota: una santa alleanza che protegge il neonato nei primi giorni di vita. La ricerca dell'ospedale Bambino Gesù di Roma

Allattamento e microbiota: i batteri amici che proteggono il bebè

L’allattamento protegge il neonato perché modifica la composizione del microbiota, l’esercito di batteri buoni che popola l’intestino  ed è fondamentale per la formazione delle difese immunitarie del bebè. Lo confermano i risultati di uno studio condotto all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Circa un chilo e mezzo del nostro peso è dovuto a microrganismi, quasi tutti localizzati nell’intestino (il microbiota) con svariate funzioni: trasformano il cibo ingerito, producono energia, regolano l’immunità della mucosa intestinale e l’equilibrio delle popolazioni microbiche che fungono da barriera contro gli agenti patogeni.

Lo studio in laboratorio

La ricerca ha disegnato nei topi da laboratorio l’evoluzione del microbiota nei primi giorni di vita, tenendo conto di due variabili: l’allattamento e il patrimonio genetico materno. È stato dimostrato che le comunità microbiche dei neonati nutriti con il latte delle proprie madri, contenente immunoglobulina A, sono ricche di lattobacilli, cioè batteri “amici”, mentre i batteri patogeni opportunisti o “nemici” sono assenti o scarsamente rappresentati. Il profilo del loro microbiota, inoltre, risulta simile a quello delle madri. Di contro, i topi neonati allattati con latte privo di IgA, presentano un aumento delle popolazioni batteriche patogene opportuniste. È la dimostrazione che allattamento e microbiota del neonato sono strettamente correlati.

Cruciale la fase del parto

Interessanti i risultati anche del terzo gruppo di topi. Scambiando le madri subito dopo il parto, il microbiota e il rispettivo proteoma (l’insieme cioè delle proteine prodotte dal genoma di un organismo), i neonati presentavano profili correlati alle caratteristiche del microbiota delle mamme naturali, oltre che al tipo di latte ricevuto dalle mamme adottive. Ciò conferma  il ruolo dell’inoculo del microbiota della mamma durante il parto, come già anticipato da altri studi del Bambino Gesù. Gli autori sono riusciti a caratterizzare l’intero proteoma, fornendo una sorta di “carta d’identità” dei batteri responsabili delle diverse attività metaboliche: oltre a confermare che l’allattamento protegge il neonato, per la prima volta vengono caratterizzate le diverse categorie di batteri definendo le varie funzioni specifiche.

Lo sapevi che?

Il microbiota gioca un ruolo importante nel mantenimento dello stato di salute e, quando alterato, contribuisce alla comparsa di una serie di malattie.

 

 

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