Allattamento a pagamento: fa discutere l’esperimento inglese

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 29/01/2018 Aggiornato il 10/08/2018

Dimostrato in Gran Bretagna che l’incentivo economico funziona. Ma sarà utile? E, soprattutto, è moralmente accettabile l’allattamento a pagamento?

Allattamento a pagamento: fa discutere l’esperimento inglese

Pagare le donne per allattare i figli al seno: l’idea dell’ allattamento a pagamento è inglese e sta già suscitando diverse polemiche, anche in Italia. Un incentivo economico, pensato soprattutto per le donne di livello socioeconomico basso, può essere la soluzione giusta per aumentare il numero di neonati che ricevono il latte materno? Secondo uno studio appena pubblicato sulla rivista medica Jama Pediatrics, in un’area dell’Inghilterra in cui le donne che allattano al seno sono meno di 4 su 10, l’ allattamento a pagamento ha accresciuto la quota di circa il 6%.

L’incentivo economico dà risultati

Lo studio ha coinvolto circa 10mila donne: a metà di loro sono state date generiche raccomandazioni sull’allattamento al seno, all’altra metà venivano offerti voucher del valore di 40 sterline, spendibili in supermercati e negozi, se stavano allattando al seno. Non è la prima volta viene proposto l’ allattamento a pagamento: studi simili condotti da ricercatori statunitensi hanno mostrato che, a sei mesi di età del bambino, il 72% delle donne che ricevevano il denaro allattava ancora, contro lo 0% di coloro a cui non erano offerti soldi.

Molti sfavorevoli

Gli esperti però storcono il naso: la motivazione ad allattare al seno non può essere il denaro, ma la consapevolezza di fare qualcosa di positivo per la salute del proprio bambino, sottolineano unanimi. Secondo molti, una politica di sostegno economico per chi allatta non sarebbe la via giusta per creare una maggiore consapevolezza nelle donne e diffondere l’allattamento al seno. Sarebbe più opportuno informarle di quanto sia fondamentale il latte materno il miglior alimento per il neonato.

Fondamentale per la salute del bebè

Oltre a essere gratis, rispetto al latte formulato (che invece ha costi non trascurabili), il latte materno riduce l’incidenza e la durata delle gastroenteriti, protegge dalle infezioni respiratorie, riduce il rischio di sviluppare allergie, migliora la vista e lo sviluppo psicomotorio, migliora lo sviluppo intestinale e riduce il rischio di occlusioni. Inoltre è pratico, sempre disponibile e alla giusta temperatura.

Benefico anche per le mamme

L’allattamento al seno fa bene anche alle mamme: favorisce la perdita di peso e il recupero della forma fisica; secondo alcuni studi riduce il rischio di osteoporosi,  di tumore al seno e all’ovaio.
 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Il latte materno è l’unico alimento naturale che contiene tutti i nutrienti nelle giuste proporzioni, è facilmente digeribile e offre molti vantaggi per la salute, la crescita e lo sviluppo del bebè.

 

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