Allattare al seno, un’assicurazione sulla vita

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 01/04/2019 Aggiornato il 03/04/2019

Allattare al seno nei primi giorni di vita è fondamentale per la costituzione del microbiota del neonato, l’insieme di microorganismi “buoni” che risiedono nell’organismo, indispensabile per la formazione delle difese immunitarie

Allattare al seno, un’assicurazione sulla vita

Allattare al seno aiuta il bebè a formare il suo patrimonio di difese naturali che lo proteggeranno dalle malattie anche in futuro.  L’ennesima conferma su quanto sia importante allattare al seno proviene da uno studio condotto all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Nell’intestino il “cuore” della salute

Circa un chilo e mezzo del nostro peso è costituito da microrganismi, quasi tutti localizzati nell’intestino (il cosiddetto “microbiota”) e associati a diverse attività funzionali per la salute: trasformano il cibo ingerito, producono energia, regolano l’immunità della mucosa intestinale e l’equilibrio delle popolazioni microbiche che fungono da barriera contro gli agenti patogeni.

Lo studio in laboratorio

Gli scienziati romani hanno disegnato analizzato l’interazione con l’allattamento e il patrimonio genetico materno in topi da laboratorio. Hanno così dimostrato che le comunità microbiche dei neonati nutriti con il latte magterno, contenente immunoglobulina A, sono ricche di lattobacilli, cioè batteri “amici”, mentre i batteri patogeni “nemici” sono assenti o poco rappresentati. Il profilo del loro microbiota, inoltre, è risultato simile a quello delle madri. Di contro, i topi neonati allattati con latte privo di IgA, presentavano un aumento delle popolazioni batteriche patogene. È la dimostrazione, sostengono gli autori, che il latte materno nei primi giorni di vita è fondamentale per la costituzione del microbiota del neonato.

In caso di madre non naturale

Gli specialisti sono riusciti, infine, a caratterizzare il cosiddetto proteoma, ossia l’insieme delle proteine prodotte dal genoma dell’organismo, fornendo una sorta di “carta d’identità” dei batteri responsabili delle diverse attività metaboliche. Scambiando le madri subito dopo il parto, il microbiota e il proteoma dei neonati presentavano profili correlati alle caratteristiche del microbiota delle mamme naturali, oltre che al tipo di latte ricevuto da quelle adottive. Ciò conferma il ruolo dell’inoculo del microbiota della mamma durante il parto.

 

 

da sapere!

Il latte materno fornisce ai neonati una sorta di coperta di batteri “amici”, che funge da barriera contro l’insediamento dei germi patogeni e protegge da una serie di malattie.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Prevenire tosse e raffreddore si può?
21/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

Nei primi anni di vita le infezioni respiratorie, come tosse e raffreddore, sono lo scotto da pagare alla socializzazione.   »

Vaccino antivaricella: va fatto agli altri bimbi se c’è in casa un piccolissimo
14/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

I bambini che frequentano l'asilo dovrebbero essere vaccinati (anche) contro la varicella, per scongiurare il rischio di ammalarsi e contagiare un fratellino nato da poco.   »

Fattore Rh negativo: l’immunoprofilassi anti-D va fatta in gravidanza?
11/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

E' più che opportuno che le donne con fattore Rh negativo che aspettano un bambino eseguano l'immunoprofilassi specifica già durante la gravidanza. L'iniezione (intramuscolare) dovrebbe essere effettuata da personale sanitario.  »

Fai la tua domanda agli specialisti