Allattare al seno, un’assicurazione sulla vita

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 01/12/2019 Aggiornato il 23/12/2019

Allattare al seno aiuta il bebè a formare il suo patrimonio di difese naturali che lo proteggeranno dalle malattie anche in futuro.  È l'ennesima conferma su quanto sia importante allattare al seno

Allattare al seno, un’assicurazione sulla vita

Allattare al seno nei primi giorni di vita è fondamentale per la costituzione del microbiota del neonato, l’insieme di microorganismi “buoni” che risiedono nell’organismo, indispensabile per la formazione delle difese immunitarie. Ecco i risultati di uno studio condotto all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Lo studio in laboratorio

Gli scienziati romani hanno disegnato analizzato l’interazione con l’allattamento e il patrimonio genetico materno in topi da laboratorio. Hanno così dimostrato che le comunità microbiche dei neonati nutriti con il latte materno, contenente immunoglobulina A, sono ricche di lattobacilli, cioè batteri “amici”, mentre i batteri patogeni “nemici” sono assenti o poco rappresentati. Il profilo del loro microbiota, inoltre, è risultato simile a quello delle madri. Di contro, i topi neonati allattati con latte privo di IgA, presentavano un aumento delle popolazioni batteriche patogene. È la dimostrazione, sostengono gli autori, che il latte materno nei primi giorni di vita è fondamentale per la costituzione del microbiota del neonato.

Nell’intestino il “cuore” della salute

Circa un chilo e mezzo del nostro peso è costituito da microrganismi, quasi tutti localizzati nell’intestino (il cosiddetto “microbiota”) e associati a diverse attività funzionali per la salute: trasformano il cibo ingerito, producono energia, regolano l’immunità della mucosa intestinale e l’equilibrio delle popolazioni microbiche che fungono da barriera contro gli agenti patogeni.

In caso di madre non naturale

Gli specialisti sono riusciti, infine, a caratterizzare il cosiddetto proteoma, ossia l’insieme delle proteine prodotte dal genoma dell’organismo, fornendo una sorta di “carta d’identità” dei batteri responsabili delle diverse attività metaboliche. Scambiando le madri subito dopo il parto, il microbiota e il proteoma dei neonati presentavano profili correlati alle caratteristiche del microbiota delle mamme naturali, oltre che al tipo di latte ricevuto da quelle adottive. Ciò conferma il ruolo dell’inoculo del microbiota della mamma durante il parto.

 

 

 
 
 

da sapere!

Il latte materno fornisce ai neonati una sorta di coperta di batteri “amici”, che funge da barriera contro l’insediamento dei germi patogeni e protegge da una serie di malattie.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

16/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Fai la tua domanda agli specialisti