Antibiotici: rendono i bambini più forti?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 08/10/2014 Aggiornato il 08/10/2014

Usare gli antibiotici fin dai primi anni di vita potrebbe rafforzare le difese immunitarie dei bambini. Ecco in che modo

Antibiotici: rendono i bambini più forti?

Negli ultimi anni gli esperti hanno lanciato più volte l’allarme sull’uso indiscriminato degli antibiotici. Nel tempo, infatti, ci si è resi conto che in moltissimi casi si usano questi farmaci a sproposito: per esempio, per curare infezioni virali, quando invece essi agiscono solo sui batteri. Con il risultato di rendere l’organismo sempre più resistente alla loro azione. Ma ora sembra arrivare un contrordine: secondo un recente studio condotto in laboratorio, usare queste molecole fin dai primi anni di vita aumenterebbe le difese immunitarie. È davvero così?

Lo studio condotto in laboratorio

La ricerca è stata condotta da un team di ricercatori americani della New University of British Columbia ed è stata pubblicata sul Journal of Allergy and Clinical Immunology. Ha riguardato due gruppi di topolini appena nati. A tutti sono stati somministrati antibiotici per alcune settimane: metà sono stati trattati con la molecola vancomicina e a metà con la streptomicina. Gli autori hanno esaminato le loro condizioni di salute all’inizio dello studio, dopo alcuni giorni e a distanza di diverse settimane. Lo scopo era capire se e come si modificassero nel tempo.

Le conseguenze sulla salute

Dall’analisi dei risultati, è emerso che l’impiego degli antibiotici può avere alcune conseguenze sulle condizioni dell’organismo. Infatti, i topolini trattati con la streptomicina, una volta cresciuti, hanno mostrato una maggiore vulnerabilità alla polmonite da ipersensibilità. Si tratta di una malattia allergica tipica di chi lavora nel settore dell’agricoltura, in particolare nelle aziende di trasformazione della carne e nella pulizia di vasche per idromassaggio. Invece, i topi ai quali era stata somministrata la vancomicina risultavano più protetti e meno deboli.

Rafforzano la flora batterica intestinale

Gli studiosi hanno spiegato che probabilmente l’impiego della vancomicina durante le prime settimane di vita ha rafforzato le difese immunitarie degli animali. In che modo? Ha modificato in positivo la flora batterica intestinale, che svolge un ruolo fondamentale nella protezione dell’organismo.

Non vanno usati a sproposito

Secondo gli esperti, queste scoperte sono molto importanti perché possono contribuire a individuare i batteri specifici che rendono le persone più protette dalle malattie. Tuttavia, non devono indurre a pensare che l’uso indiscriminato degli antibiotici in età pediatrica sia utile. Questi farmaci vanno usati sempre e comunque solo in casi selezionati, individuati dal pediatra.

 

In breve

SOLO QUANDO SERVONO

Gli antibiotici vanno usati solo in presenza di infezioni batteriche. Per questo non sono indicati contro l’influenza, il raffreddore o il mal di gola, tutte malattie causate da virus. Solo se si queste complicano e subentrano sovrainfezioni batteriche, il pediatra può prescrivere antibiotici.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Profilassi anti D e test di Coombs indiretto positivo: va bene?

25/08/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Un test di Coombs indiretto che risulta positivo dopo la somministrazione di immunoglobuline anti D, esprime che la profilassi ha funzionato e che il bambino è protetto.   »

Bimbo di sei mesi con la testa un po’ più piccola della media

25/08/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Se a una circonferenza cranica inferiore alla media non si associa alcun segnale preoccupante e, in più, la testina cresce a un ritmo regolare, si può pensare che si tratti non già di un'anomalia, ma di una caratteristica ereditaria.   »

Aborto spontaneo: dopo quanto si può cercare un’altra gravidanza?

18/08/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

L'ovulazione si verifica 30 giorni dopo un aborto spontaneo ed è possibile concepire anche in questa circostanza senza che vi siano rischi di un qualsiasi tipo.  »

Mamma bianca con occhi chiari, papà nero con occhi scuri: che occhi avrà il bambino?

11/08/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Una coppia formata da un genitore con gli occhi scuri e da un genitore con gli occhi chiari avrà molto più facilmente un bambino con occhi scuri. A meno che gli ascendenti del primo genitore non abbiano occhi chiari, eventualità che per le persone di pelle scura è davvero rara.  »

Fai la tua domanda agli specialisti