Antidepressivi in allattamento: si possono assumere?

Dottor Antonio Clavenna A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia Pubblicato il 28/01/2021 Aggiornato il 01/07/2026

Ci sono psicofarmaci contro la depressione compatibili con l'allattamento: i neuropsichiatri, a cui è opportuno rivolgersi per la prescrizione, sanno quali sono e in quale dose farli assumere.

Una domanda di: Sonia
Mi chiedo se si possono assumere psicofarmaci durante l’allattamento? Mia figlia è troppo piccola per smettere e ho latte abbondante, levarle il mio latte mi farebbe sentire ulteriormente in colpa, inadeguata ed egoista perché per una mia esigenza la priverei di una cosa importantissima e poi avrei paura che mia figlia davvero non si legherebbe a me e darei campo libero e ragione alla famiglia del mio compagno che ribadisce quanto la mia bimba ami e riservi attenzioni soprattutto a loro. La ringrazio.

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile signora, mi è stato spiegata dalla neuropsichiatra la sua situazione e le rispondo per quanto riguarda l’eventuale impiego di psicofarmaci. Ci sono antidepressivi che passano nel latte materno in basse quantità e che sono considerati compatibili con l’allattamento. Quelli per cui è maggiormente documentata la sicurezza di impiego in allattamento sono sertralina, paroxetina e fluvoxamina. Se possibile, è preferibile ricorrere a questi farmaci, ma la scelta della terapia spetta allo specialista. In ogni caso, anche per altri antidepressivi i rischi per il lattante sono di molto inferiori ai benefici che ricava dal latte materno. In molti casi è quindi possibile curarsi e continuare ad allattare. Fermo resta che appunto non ci è possibile fare alcuna prescrizione via Web: deve quindi rivolgersi a uno specialista di sua fiducia che possa prescriverle il farmaco giusto, alla giusta dose e poi seguirla per verificarne l’efficacia. Tanti cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Voglia di piangere dopo il parto

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Scoppiare in lacrime nelle prime settimane dopo il parto è un'eventualità frequente che non deve spaventare: per superare i momenti di crisi è davvero utile appoggiarsi a chi sta accanto e anche, se possibile, frequentare altre neo mamme.   »

Pillola del giorno dopo e poppata al seno (dopo 20 ore dall’assunzione): ci sono rischi per il lattante?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Il contraccettivo d'emergenza ulipristal acetato ha un'emivita brevissima, quindi un bambino di 10 mesi che viene allattato dopo 20 ore dalla sua assunzione non viene esposto ad alcun rischio.   »

Benzodiazepine in allattamento: si possono assumere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili.   »

Vinali e culturix: si possono assumere in allattamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In allattamento è opportuno assumere integratori specificatamente messi a punto per il periodo, solo se il medico li prescrive perché vi sono carenze particolari.   »

Eutirox e allattamento: in caso di sovradosaggio ci sono rischi per il bambino?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

In primo luogo per capire se l'Eutirox è realmente sovradosato bisogna sapere in che quantità viene assunto. In ogni caso la levotiroxina è una terapia sicura in allattamento.   »

Le domande della settimana

Voglio il terzo figlio, ma mio marito non è d’accordo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea.  »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Fai la tua domanda agli specialisti