Ci sono psicofarmaci contro la depressione compatibili con l'allattamento: i neuropsichiatri, a cui è opportuno rivolgersi per la prescrizione, sanno quali sono e in quale dose farli assumere.
Una domanda di: Sonia Mi chiedo se si possono assumere psicofarmaci durante l’allattamento? Mia figlia è troppo piccola per smettere e ho latte abbondante, levarle il mio latte mi farebbe sentire ulteriormente in colpa, inadeguata ed egoista perché per una mia esigenza la priverei di una cosa importantissima e poi avrei paura che mia figlia davvero non si legherebbe a me e darei campo libero e ragione alla famiglia del mio compagno che ribadisce quanto la mia bimba ami e riservi attenzioni soprattutto a loro. La ringrazio.
Antonio Clavenna
Gentile signora, mi è stato spiegata dalla neuropsichiatra la sua situazione e le rispondo per quanto riguarda l’eventuale impiego di psicofarmaci. Ci sono antidepressivi che passano nel latte materno in basse quantità e che sono considerati compatibili con l’allattamento. Quelli per cui è maggiormente documentata la sicurezza di impiego in allattamento sono sertralina, paroxetina e fluvoxamina. Se possibile, è preferibile ricorrere a questi farmaci, ma la scelta della terapia spetta allo specialista. In ogni caso, anche per altri antidepressivi i rischi per il lattante sono di molto inferiori ai benefici che ricava dal latte materno. In molti casi è quindi possibile curarsi e continuare ad allattare. Fermo resta che appunto non ci è possibile fare alcuna prescrizione via Web: deve quindi rivolgersi a uno specialista di sua fiducia che possa prescriverle il farmaco giusto, alla giusta dose e poi seguirla per verificarne l’efficacia. Tanti cari saluti.
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