Benefici dell’allattamento al seno: vantaggi superiori agli svantaggi

Vantaggi e svantaggi dell’allattamento al seno, tra i benefici ci sono anche effetti positivi sulla salute del cuore e sulla prevenzione di malattie cardiache

Benefici dell’allattamento al seno: vantaggi superiori agli svantaggi

I benefici dell’allattamento al seno sono tantissimi e diversi, dalla prevenzione delle malattie al corretto sviluppo e al benessere emotivo del bimbo. E oggi se ne aggiunge uno in più, confermato da un recente studio internazionale: protegge la salute, anche futura, del cuore.

Un aiuto per il cuore

Bastano infatti tre mesi di allattamento al seno in via esclusiva per ottenere benefici per tutta la vita per quanto riguarda il cuore e la circolazione.  In questo modo il latte materno diventa veramente un grande fattore di prevenzione delle malattie cardiocircolatorie e cardiovascolari in età adulta. La connessione tra latte materno e buona salute è, dunque, sempre più stretta e continuamente comprovata da ricerche e indagini medico-scientifiche.

Allattamento più “potente” delle statine

I benefici dell’allattamento al seno, addirittura, supererebbero gli effetti positivi delle statine, farmaci usati da tempo per le persone con problemi cardiocircolatori, nella prevenzione delle malattie cardiache in età adulta. Nella fattispecie, la composizione unica del latte materno svolgerebbe una vera e propria azione antinfiammatoria preventiva anche su diabete e malattie di tipo metabolico.

Riduce le infiammazioni nell’organismo

Tali conclusioni derivano da uno studio della Washington University, pubblicato su Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences. Questa ricerca ha evidenziato come l’allattamento materno riesca a ridurre i livelli di proteina C reattiva nel sangue. Quest’ultima è strettamente correlata a problemi cardiovascolari e a ostruzione delle arterie. Proprio la proteina C reattiva, infatti, è considerata il biomarcatore per eccellenza, cioè il segnale più importante, delle malattie cardiache. A oggi, le statine sono sempre state considerate il mezzo migliore per abbassare la produzione della proteina C reattiva e prevenire danni a cuore e arterie. Riuscire a farlo fin dalla nascita con il latte materno potrebbe essere la migliore arma di prevenzione.

È un mezzo di prevenzione globale

Dopo questo studio, vi sono ulteriori ottime ragioni per allattare a lungo e in modo esclusivo al seno. Ovvero, l’allattamento materno sta assumendo sempre più il ruolo della prevenzione globale ottimale, oltre che della migliore nutrizione per il bebé. Senza contare che apporta benefici anche alla mamma. 

In via esclusiva per i primi sei mesi

L’allattamento al seno, dunque, è così importante che l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, lo consiglia in via esclusiva fino ai 6 mesi di età, per i bambini di tutto il mondo, in quanto ha una composizione ottimale per l’organismo del bebè. E anche quando si inizia lo svezzamento, se possibile, sarebbe bene non abbandonarlo del tutto ma continuare almeno fino all’anno di età. Sembra infatti che aiuti in questo modo a tollerare meglio i nuovi alimenti e a evitare le allergie. Per tutti questi motivi viene consigliato sin dai corsi preparto ed è incentivato da divulgazione e formazione gratuita nei reparti di ostetricia e puerperio. 

In breve

ALZA LE DIFESE IMMUNITARIE

È provato da numerosi studi scientifici che essere allattati esclusivamente al seno almeno per i primi sei mesi di vita, comporta migliori difese immunitarie, un accrescimento corretto del peso e dell’altezza nonché una profonda e appagante relazione emotiva mamma-bambino.

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