Farmaci in allattamento: 10 cose da sapere

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 09/03/2015 Aggiornato il 09/03/2015

I dubbi più frequenti delle neomamme e le risposte degli esperti, per curarsi senza paura e senza rinunce

Farmaci in allattamento: 10 cose da sapere

Quali farmaci si possono assumere in allattamento? Tante neomamme si fanno questa domanda, divise tra la necessità di curarsi e il timore di fare male o procurare danni al bambino. Per questo il Tavolo tecnico operativo interministeriale sulla promozione dell’allattamento al seno del ministero della Salute ha stilato un decalogo di regole per il corretto uso dei farmaci per le mamme che allattano.

Il decalogo del ministero

1.         Per sapere quali farmaci si possono assumere in allattamento, rivolgersi al medico. Evitare il fai-da-te: non tutti i farmaci da banco o i prodotti di erboristeria sono indicati.

2.         Alcuni farmaci per patologie croniche, se assunti correttamente e alle dosi indicate, non determinano nel neonato effetti collaterali significativi.

3.         Non è detto che farmaci ritenuti necessari e a basso rischio durante la gravidanza, lo siano anche in allattamento. Il medico potrebbe prescrivere un farmaco diverso. 

4.         Assumere i farmaci subito dopo la poppata. Se necessario, modificare l’orario di assunzione.  

5.         La maggior parte dei farmaci passa nel latte, ma in misura molto limitata e senza effetti tossici per il bambino. Il medico tiene in considerazione che un’eventuale sospensione dell’allattamento potrebbe togliere al bambino e alla madre molti benefici.  La valutazione è effettuata in base alle caratteristiche del farmaco, alle indicazioni del foglietto illustrativo e ai dati della letteratura.  

6.         Un farmaco è giudicato compatibile con l’allattamento al seno quando gli effetti collaterali per il bambino sono poco probabili o poco rilevanti: dipendono dal tipo di farmaco, ma anche da come la madre e il neonato lo metabolizzano. 

7.         Quando si assume un farmaco, osservare eventuali cambiamenti nel bambino e segnalarli subito al pediatra. 

8.         Se si deve assumere un farmaco per un periodo limitato, tirarsi il latte e gettarlo via per il tempo di eliminazione della sostanza chimica e riprendere successivamente l’allattamento naturale. Nel frattempo, mantenere la produzione di latte, spremendolo manualmente o con il tiralatte.

9.         Se si sta allattando al seno e si sa in anticipo che si dovrà assumere un farmaco, mettere da parte giornalmente una quota di latte spremuto, da somministrare al piccolo nei giorni in cui non si potrà allattarlo. 

10.       Il latte materno può essere conservato in frigo a temperatura di 4 °C per 4 giorni o nel freezer a -20°C per 6 mesi.     

Per sapere quali farmaci si possono assumere in allattamento visitare i siti internet del Ministero della salute e dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco).

 

 

 

In breve

L’alimento migliore per il neonato

L’allattamento al seno protegge il bambino dalle infezioni e previene l’obesità. Nella madre la durata dell’allattamento è correlata alla riduzione del rischio di cancro al seno e altre patologie.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Iperattivita e prodotti omeopatici

16/02/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

L'iperattività (se di iperattività si tratta davvero) è segno di una malattia seria, non si può pensare di affrontarla con il fai-da-te.   »

Fimosi del prepuzio in bimbo di sei anni: che fare?

15/02/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se la pelle che ricopre il glande è serrata, è opportuno che il bambino impari, dopo il bagno o la doccia, a tirarla dolcemente all'indietro, fermandosi quando avverte dolore. La manovra, se effettuata regolarmente con mano leggera, può servire.   »

Streptococco B: quale cura?

01/02/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Lo streptococco B individuato in vagina non va curato in modo specifico. Solo al momento del parto rende opportuna la profilassi antibiotica per evitare che il bambino venga contagiato.   »

Fai la tua domanda agli specialisti