Latte materno allunga la vita. Ecco perché

Patrizia Masini A cura di Patrizia Masini Pubblicato il 25/02/2019 Aggiornato il 26/02/2019

Il latte materno non solo fa crescere meglio il bimbo e ne aiuta lo sviluppo ma favorirebbe anche una vita più longeva

Latte materno allunga la vita. Ecco perché

I benefici del latte materno sono tantissimi e ogni giorno se ne scoprono di nuovi. Sia per il bimbo sia per la mamma che allatta. L’allattamento al seno è provato che favorisce la presenza di un forte ed efficiente sistema immunitario fino alla reale prevenzione dell’obesità. Una nuova ricerca mette ora in evidenza che i bambini che vengono allattati al seno sono dotati di telomeri – cioè i tratti del Dna che ricoprono le estremità dei cromosomi e che proteggono i geni da eventuali danni – più lunghi: il che, stando a una prima interpretazione, potrebbe significare che questi bambini avranno una maggiore aspettativa di vita. Come spiegano gli autori dello studio pubblicato su The American Journal of Clinical Nutrition, infatti, la lunghezza dei telomeri è un importante fattore predittivo della longevità.

Bastano anche 4-6 settimane di poppate

Per giungere ai loro risultati gli studiosi hanno monitorato un gruppo di neonati sin dalla nascita e fino ai 4-5 anni di età, scoprendo che i bambini che erano stati alimentati esclusivamente con latte materno per le prime quattro-sei settimane di vita avevano telomeri significativamente più lunghi.

Diverse cause alla base

Attenzione, però. I ricercatori precisano che lo studio non ha stabilito che il latte materno sia responsabile dell’aumento della lunghezza dei telomeri, ma che questi ultimi risultano essere di lunghezza maggiore nei bambini allattati al seno. Gli studiosi spiegano quindi che, per esempio, potrebbe essere vero il contrario, ovvero che i bambini dotati di telomeri più lunghi siano – per qualche motivo ancora da scoprire – più bravi a poppare dal seno.

SE VUOI SAPERNE DI PIU’ SULL’ALLATTAMENTO AL SENO, LEGGI QUI

 

 

 
 
 

DA SAPERE

PROPRIETA’ ANTI INFIAMMATORIE

Tra le possibili spiegazioni alla base della correlazione tra allattamento al seno e telomeri più lunghi potrebbe esserci la particolare composizione del latte materno, che contiene composti anti-infiammatori che potrebbero risultare protettivi a livello genetico.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti