Il latte materno protegge contro il Covid-19: la scoperta degli esperti

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 22/12/2021 Aggiornato il 22/12/2021

Non è solo il nutrimento perfetto per il neonato: il latte materno protegge contro il Covid-19 perché trasmette gli anticorpi specifici al bebè se la mamma è vaccinata o è guarita dalla malattia

Il latte materno protegge contro il Covid-19: la scoperta degli esperti

Una buona notizia per le neomamme che nutrono al seno il proprio bebè: il latte materno protegge contro il Covid-19. È un altro beneficio che si aggiunge a quelli, già noti da tempo, del latte della mamma. Si tratta infatti di un alimento perfetto per la crescita del bambino, perché fornisce nutrienti essenziali in proporzioni perfette. Inoltre il gesto di allattare il piccolo, tenendolo tra le braccia, occhi negli occhi, favorisce il legame affettivo e rassicura il piccolo.

Anticorpi da mamma a bambino

Oltre a tutti questi benefici, è riconosciuto l’effetto protettivo del latte materno contro le infezioni, grazie al passaggio di immunoglobuline e fattori bioattivi che dall’organismo materno raggiungono il neonato attraverso un gesto naturale come la nutrizione.

Ora la Società Italiana di Neonatologia ha posto l’accento su un altro importante lato positivo della nutrizione al seno. Si è scoperto, infatti, che anche gli anticorpi anti-SARS-CoV-2 sono trasmessi dalla madre al neonato durante l’allattamento, a seguito dell’infezione naturale o della vaccinazione. In altre parole, il latte materno protegge contro il Covid-19.

Da recenti studi è emerso che, in seguito all’infezione da coronavirus, nel latte della donna sono presenti anticorpi specifici fino a 10 mesi dopo il parto. Anche nella mamma che ha ricevuto il vaccino a mRNA, attualmente consigliato in Italia, si verifica una costante presenza di anticorpi specifici anti-coronavirus, presenti due settimane dopo la prima dose di vaccino, che si intensificano dopo due settimane dalla seconda dose.

I neonati sviluppano difese adeguate

Il latte materno protegge dal Covid-19 anche con un effetto indiretto. Infatti, secondo uno studio condotto dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e pubblicato su Jama Network Open, il latte delle madri contagiate dal virus aiuta i neonati a sviluppare proprie difese immunitarie contro il Covid-19.

La mamma protegge il bambino nei primi giorni e mesi di vita grazie al trasferimento dei propri anticorpi attraverso la placenta. Se la donna allatta al seno, inoltre, trasferisce al bambino gli anticorpi IgA, detti mucosali, perché prodotti dalle mucose del tratto respiratorio e dell’intestino materni, che aiutano il neonato proprio contro le infezioni alle mucose, come il raffreddore e l’influenza.

I ricercatori hanno studiato il funzionamento di questo meccanismo di protezione, scoprendo che nel sangue della donna gli anticorpi specifici per il virus erano presenti a due mesi dal parto, ma non a 48 ore. Il sistema di difese ha, infatti, bisogno di due settimane di tempo per produrre le immunoglobuline IgG. Nel latte, invece, gli anticorpi specifici di tipo IgA erano presenti già a 48 ore dal parto.

Latte materno come un vaccino

A distanza di 48 ore, dunque, i bambini allattati al seno presentavano nella saliva anticorpi mucosali specifici contro il Covid-19 che gli altri neonati non presentavano. A distanza di due mesi, questi anticorpi continuavano a essere presenti anche se le mamme avevano smesso di produrli.

Secondo i ricercatori insomma il latte materno protegge contro il Covid-19 in due modi, sia trasferendo al bambino gli anticorpi prodotti dalla madre, sia aiutandolo a produrre in modo autonomo le sue difese. Il meccanismo sembra essere simile a quello di un vaccino. Le IgA prodotte dalle madri contagiate si legano alla proteina Spike espressa sulla superficie del virus formando una molecola che si trasferirà dalla mamma al neonato tramite l’allattamento. Il complesso IgA-Spike ereditato dalla madre stimola il sistema di difesa a produrre anticorpi contro il SARS-COV-2. Per questo il neonato è in grado di produrre proprie IgA protettive.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La difesa contro il Covid-19 è un altro beneficio per il bambino. Per questo è importante che la donna cerchi di allattare al seno, rivolgendosi alle ostetriche del nido oppure a consulenti professionali per l’allattamento.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti