L’allattamento al seno migliora il microbioma intestinale del bebè

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 01/10/2019 Aggiornato il 01/10/2019

Nella settimana mondiale dell'allattamento al seno che si celebra in questi giorni ricordiamo i numerosi benefici di questa pratica, tra cui - come si è scoperto di recente - c'è anche quello di rafforzare il microbioma intestinale del bebè, con effetti positivi sulla salute presente e futura del bambino

L’allattamento al seno migliora il microbioma intestinale del bebè

Da oggi fino al 7 ottobre si celebra la Settimana mondiale del”allattamento al seno e la lista, già molto nutrita, dei benefici che il latte materno , nutriente perfetto per il corpo e la mente del bambino, regala al bebè si arricchisce di una nuova voce, che riguarda gli effetti positivi sul microbioma intestinale. Secondo uno studio condotto da un’équipe di ricercatori britannici, della Newcastle University, pubblicato sulla rivista Nature, infatti, i bambini allattati al seno possono contare su una popolazione di batteri “buoni”, che protegge il tratto gastrointestinale e che con lo svezzamento si dissolve, almeno in parte.

Uno studio sui neonati

Gli autori hanno analizzato i dati di un altro studio, denominato TEDDY (The Environmental Determinants of Diabetes in the Young), che ha analizzato il legame fra fattori ambientali e comparsa del diabete. In particolare, hanno considerato 12.500 campioni fecali raccolti mensilmente di ben 903 bambini di età compresa fra i tre e i 46 mesi di vita. Lo scopo era capire se effettivamente il latte materno contribuisce a migliorare il microbioma intestinale.

Il microbioma cambia nei primi anni di vita

L’analisi dei risultati ha rivelato che il microbioma intestinale dei bambini si modifica nel tempo, seguendo tre distinte fasi: la fase dello sviluppo, che va dai tre ai 14 mesi, quella di transizione, dai 15 ai 30 mesi, e quella fase stabile, che inizia dai 31 mesi in poi. Non solo. Si è visto che l’allattamento al seno può contribuire a queste fasi e alla composizione della flora batterica intestinale. In particolare, nei bambini allattati al seno sono state trovate grandi quantità del genere di batteri Bifidobacterium, batteri benefici dotati di un significativo potenziale terapeutico, tanto che vengono utilizzati per la composizione dei probiotici. Anche nel latte materno sono stati rinvenuti alti livelli di questa comunità batterica. Nei bambini che non venivano più allattati, invece, questa comunità batterica era presente in scarse quantità. Con lo svezzamento, infatti, l’equilibrio batterico si modificava e molti Bifidobacterium venivano rimpiazzati da batteri del phylum dei Firmicuti, tipici di un microbioma aduto.

Tante cause

L’allattamento, comunque, non è stato l’unica discriminante. È emersa una correlazione significativa anche tra il parto vaginale e un temporaneo aumento di batteri della specie Bacteroides. Anche l’avere fratelli, il vivere con animali domestici e il luogo di nascita erano fattori che differenziavano i profili dei microbiomi gastrointestinali.

Il latte di mamma è insostituibile

Gli esperti hanno concluso che l’allattamento materno è fondamentale per formare un microbioma alleato della salute e come suggerisce anche l’Organizzazione mondiale della sanità dovrebbe rappresentare l’alimentazione esclusiva dei neonati per i primi sei mesi di vita. “Poiché una dieta senza latte materno fornisce diversi nutrienti al tratto intestinale, il rapido cambiamento della comunità batterica è probabilmente una risposta alle nuove fonti alimentari. Il microbioma tende progressivamente ad assumere un profilo stabile, che potenzialmente resterà tale per il resto della vita di un individuo” hanno spiegato gli autori.

 

 
 
 

Da sapere

L’allattamento al seno dovrebbe iniziare entro le prime due ore dopo il parto e comunque il prima possibile.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti