L’allattamento esclusivo al seno è sempre la scelta migliore

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 31/07/2019 Aggiornato il 05/08/2019

Nella settimana mondiale dell'allattamento al seno il ministero della Salute lancia la campagna "È naturale" per incentivare la diffusione di questa pratica così importante

L’allattamento esclusivo al seno è sempre la scelta migliore

Dall’1 al 7 agosto si celebra la Settimana mondiale dell’allattamento al seno. E il ministero della Saluta lancia la campagna “È naturale” con l’obbiettivo di sensibilizzare le donne sull’importanza di questa pratica e sulla naturalezza del gesto, divulgando il messaggio che ogni donna deve sentirsi libera di allattare anche in pubblico o nei luoghi di lavoro. Del resto, è ormai noto che l’allattamento al seno è fondamentale per la crescita del bambino, grazie alle sue proprietà nutrizionali, sia per la salute della mamma, poiché riduce il rischio di emorragie post partum, di osteoporosi e di sviluppare il cancro al seno e all’ovaio. “Nonostante tale evidenza – rileva il Ministero -, nel nostro Paese l’allattamento al seno riguarda una percentuale ancora non ottimale di neomamme con una diffusione disomogenea nelle varie regioni”.

Diminuisce il rischio di malattia

L’allattamento esclusivo al seno per almeno i primi sei mesi di vita è sempre da auspicare poiché garantisce numerosi vantaggi. Innanzitutto, riduce del 52% il rischio di malattia celiaca e del 36% quello di Sids (sindrome da morte improvvisa del lattante). Inoltre, protegge l’apparato respiratorio e il sistema digerente, tanto che i bimbi nutriti con il latte della mamma sono meno soggetti a infezioni delle vie aeree e disturbi gastrointestinali. Senza dimenticare che previene malattie allergiche, asma, dermatiti, diabete mellito e obesità. Si può tranquillamente dire che un piccolo che è stato nutrito dalla mamma tende ad ammalarsi meno rispetto a chi ha ricevuto il latte artificiale.

Un salvavita per i nati pretermine

I benefici sono ancora maggiori nei bambini nati pretermine. Per loro il latte materno rappresenta un salvavita, che aumenta le probabilità di sopravvivere in buona salute. Ecco perché la Sin si sta battendo per incentivare la donazione del latte materno alle apposite Banche da parte delle mamme che ne hanno in abbondanza. Anche la fortificazione del latte materno destinato ai prematuri  è importante.

Serve l’impegno di tutti

Per tutte queste ragioni “da anni la Società italiana di neonatologia è impegnata in una grande campagna di informazione e sensibilizzazione al fine di promuovere l’allattamento al seno nei reparti di neonati normali e di quelli patologici” ha spiegato la SIN (Società Italiana Neonatologia). Secondo gli esperti, gli ospedali dovrebbero favorire il contatto pelle a pelle fra mamme e neonati subito dopo il parto, ritenuto fondamentale per l’avvio dell’allattamento al seno. Istituzioni e medici dovrebbero poi impegnarsi per far capire alle donne quanto sia importante il latte materno per il bene del loro bebè e poi sostenerle nel percorso, che può essere anche difficile, dell’allattamento, anche quando tornano al lavoro.

APPROFONDISCI L’ALLATTAMENTO AL SENO

 

 
 
 

DA SAPERE

L’AVVIO PUO’ ESSERE DIFFICILE

L’allattamento al seno comporta tanta gioia, ma spesso anche dei sacrifici. Specialmente all’inizio, questo percorso può non essere facile. Ecco perché è fondamentale che la donna sia supportata dal partner e da figure competenti, come ostetriche e ginecologo.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Le domande della settimana

Creme cosmetiche usate a inizio gravidanza: ci sono rischi per il feto?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati.  »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti