L’allattamento esclusivo al seno è sempre la scelta migliore

Nella settimana mondiale dell'allattamento al seno l'Unicef e l'Oms ricordano che ben 3 bambini su 5 non vengono allattati nella prima ore di vita

Dall’1 al 7 ottobre si celebra la Settimana mondiale dell’allattamento al seno. Ma secondo l’ultimo rapporto dell’UNICEF e dell’OMS Capture the Moment (Cogli l’attimo),  circa 78 milioni di bambini –  3 su 5 – non vengono allattati nella prima ore di vita, essendo così esposti a un rischio più alto di morte e malattie e avendo meno probabilità di continuare a essere allattati. Anche in Italia ancora oggi la percentuale dei neonati che nei primi mesi di vita viene nutrita con il solo latte della mamma è ancora bassa. Ecco perché recentemente la Società italiana di neonatologia (Sin) ha deciso di ritornare sulla questione, per chiarire tutti i dubbi.

Fornisce al bimbo tutto ciò di cui ha bisogno

I neonatologi italiani hanno ricordato che il latte materno è l’alimento migliore per un bambino, sempre e comunque, indipendentemente da altri fattori esterni. Infatti, fornisce al piccolo tutto ciò di cui ha bisogno, nella giusta quantità e in maniera specifica, in relazione alle sue esigenze.

Diminuisce il rischio di malattia

L’allattamento esclusivo al seno per almeno i primi sei mesi di vita è sempre da auspicare poiché garantisce numerosi vantaggi. Innanzitutto, riduce del 52% il rischio di malattia celiaca e del 36% quello di Sids (sindrome da morte improvvisa del lattante). Inoltre, protegge l’apparato respiratorio e il sistema digerente, tanto che i bimbi nutriti con il latte della mamma sono meno soggetti a infezioni delle vie aeree e disturbi gastrointestinali. Senza dimenticare che previene malattie allergiche, asma, dermatiti, diabete mellito e obesità. Si può tranquillamente dire che un piccolo che è stato nutrito dalla mamma tende ad ammalarsi meno rispetto a chi ha ricevuto il latte artificiale.

Un salvavita per i nati pretermine

I benefici sono ancora maggiori nei bambini nati pretermine. Per loro il latte materno rappresenta un salvavita, che aumenta le probabilità di sopravvivere in buona salute. Ecco perché la Sin si sta battendo per incentivare la donazione del latte materno alle apposite Banche da parte delle mamme che ne hanno in abbondanza. Anche la fortificazione del latte materno destinato ai prematuri  è importante.

Benefici anche per la mamma

L’allattamento al seno fa bene pure alla mamma: accelera la ripresa della forma fisica dopo il parto, aumenta il senso di benessere e riduce il rischio di cancro della mammella.

Serve l’impegno di tutti

Per tutte queste ragioni “da anni la Società italiana di neonatologia è impegnata in una grande campagna di informazione e sensibilizzazione al fine di promuovere l’allattamento al seno nei reparti di neonati normali e di quelli patologici” ha spiegato il presidente Costantino Romagnoli. Secondo gli esperti, gli ospedali dovrebbero favorire il contatto pelle a pelle fra mamme e neonati subito dopo il parto, ritenuto fondamentale per l’avvio dell’allattamento al seno. Istituzioni e medici dovrebbero poi impegnarsi per far capire alle donne quanto sia importante il latte materno per il bene del loro bebè e poi sostenerle nel percorso, che può essere anche difficile, dell’allattamento, anche quando tornano al lavoro.

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DA SAPERE

L’AVVIO PUO’ ESSERE DIFFICILE

L’allattamento al seno comporta tanta gioia, ma spesso anche dei sacrifici. Specialmente all’inizio, questo percorso può non essere facile. Ecco perché è fondamentale che la donna sia supportata dal partner e da figure competenti, come ostetriche e ginecologo.

 

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