Olio di palma: quali rischi per i neonati nutriti con latte formulato?

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 06/03/2018 Aggiornato il 05/08/2018

Rivisti al rialzo i valori limite di una sostanza rischiosa contenuta nell’olio di palma, presente anche nel latte formulato

Olio di palma: quali rischi per i neonati nutriti con latte formulato?

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha modificato la dose giornaliera tollerabile di uno dei contaminanti che si sviluppano durante i processi di raffinazione degli oli vegetali, in particolare dell’ olio di palma, contenuto anche nel latte formulato. Si tratta della sostanza chimica 3-monocloropropandiolo (3-MCPD) e dei suoi derivati, che potrebbe avere effetti nocivi su reni e sulla fertilità.

Più pericoli per i bambini

I livelli di consumo di questa sostanza, contenuta anche nell’ olio di palma, sono privi di rischio per la maggior parte delle persone, ma esiste un potenziale problema per i bambini, perché – si legge in una nota Efsa – i neonati nutriti esclusivamente con latte formulato potrebbero superare il livello di sicurezza, anche se di poco. L’aggiornamento su olio di palma e latte artificiale riguarda solo il 3-MCPD e i suoi derivati. La precedente valutazione Efsa non è cambiata per i potenziali effetti cancerogeni e genotossici di altri contaminanti, quali i glicidil esteri degli acidi grassi (Ge) in oli vegetali e alimenti che, la Commissione europea vuole ridurre con una nuova procedura legislativa.

Opinioni contrastanti

La scienza conferma che l’olio di palma sostenibile, se consumato nell’ambito di una dieta bilanciata, può far parte dell’alimentazione, come indicato anche da uno studio della Nutrition Foundation of Italy, sottoscritto da 24 esperti italiani e pubblicato da vari organismi rappresentativi delle più importanti società medico-scientifiche nazionali. Secondo l’Istituto superiore di sanità, la letteratura scientifica non riporta l’esistenza di componenti specifiche dell’ olio di palma capaci di determinare effetti negativi sulla salute, ma riconduce questi ultimi all’elevato contenuto di acidi grassi saturi (di cui è composto l’olio di palma per circa il 49%). Tuttavia l’Istituto Mario Negri, che ha realizzato un’analisi su 51 studi e ricerche scientifiche, ha ridimensionato il ruolo negativo di questi grassi sull’innalzamento del colesterolo, principale fattore di rischio cardiovascolare.

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Nel parere del 2016 Efsa aveva già ravvisato nell’ olio di palma raffinato livelli di tutti i contaminanti esaminati da 6 a 10 volte superiori rispetto agli altri oli vegetali.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Ricette per lo svezzamento

Vaccini per bambini

Elenco frasi auguri nascita

Elenco frasi auguri battesimo

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

E’ gemellare la mia gravidanza?

29/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Arianna Prada

Per sapere se la gravidanza è gemellare nonché per capire se, eventualmente, è in evoluzione favorevole è necessario attendere che il tempo trascorra. Continuare a sottoporsi a controlli troppo presto non serve a ottenere risposte (ma ad aumentare l'ansia sì).   »

Pancione: quali traumi (urti, colpi, pressioni) possono danneggiare il bambino?

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Qualsiasi trauma addominale che provoca dolore deve essere sottoposto velocemente all'attenzione di un medico del pronto soccorso ostetrico.   »

Bimbo “atopico”: quali accorgimenti per controllare l’eczema?

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

La detrmatite atopica è una malattia cronica che va trattata con i farmaci (in particolare, creme cortisoniche) e controllata mettendo in pratica alcune strategie relative allo stile di vita.  »

Feto con un ventricolo cerebrale lievemente più grande

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Carlo Efisio Marras

Se le dimensioni dei ventricoli cerebrali sono maggiori dell'atteso, ma non superiori ai quelle ritenute normali non si è autorizzati a pensare a una patologia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti